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CAMPANILE DI VILLACO
Gola Nordest

relazione: Riccardo Delise e Alessandro De Sanctis, salita del 10/8/2013

Primi salitori: G. Renker, L. Weiss, 28 agosto 1912
Sviluppo: 210 m
Difficoltà complessiva: AD
Difficoltà massima: 4°
Tempo previsto: 2 ore
Roccia: tipica di colatoio: a tratti friabile e sporca, a tratti buona e levigata
Materiale: cordini, dadi, qualche chiodo

 

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CAMPANILE DI VILLACO, m 2247

Gola Nordest

Salita dal sapore antico, adatta a chi sa apprezzare questo tipo di andar per monti, che si svolge nella marcata gola che separa il Campanile di Villaco dalle rocce retrostanti delle Cime Castrein, correndo parallela al più conosciuto Spigolo Migliorini ( Friuli Orientale , Itin. 037). Naturalmente è da percorrere solo con buone condizioni e senza neve nella gola.

Accesso:
Come per lo Spigolo Migliorini ( Itin. 037 ). 20 min. dal Rifugio Corsi.
Attacco allo sbocco della gola a dx dello spigolo.

Salita:
1)
•  Risalire la gola sul fondo senza difficoltà fino ad un primo salto formato da un masso incastrato. Superarlo direttamente (p. 4°) o sulla paretina di dx ritornando poi nel canale per una cengia friabile (2°). Sosta su masso. 20 m; 1°, pp. 2°.
2)
•  Proseguire sul fondo del canale, possibilmente sul lato sx per una serie di diedrini di roccia sorprendentemente salda (pp. 2°) fino a circa 20 m dall'enorme masso incastrato a metà della gola. Possibili soste a piacere su spuntoni. 80 m; 1°, 2°.
3)
•  Risalire gli ultimi 20 m sul fondo della gola per un umido e muschioso canale levigato dall'acqua (pp. 2°) fino a portarsi in un tetro antro sotto il salto. Sosta su clessidrone formato da massi incastrati. 20 m; 2°.
4)
•  Infilarsi sotto il masso (possibilmente senza zaino, passaggio stretto), girarsi e rimontare il masso faticosamente (3°). Aggirare a sx un altro masso e riportarsi sul fondo della gola dove, su un masso conviene sostare per evitare attriti alle corde. 10 m; 3°.
5)
•  Risalire sopra quest'ultimo masso e girandosi si possono vedere due fori d'uscita da questa specie di grotta formata da massi incastrati. Quello più basso permette di uscire più facilmente su una cengetta sopra un masso da dove, per canalino, si esce sulla soprastante terrazza detritica. (2°, pp. 3°). In alternativa, quello in alto richiede un faticoso innalzamento su roccia friabile e permette di sbucare sempre sulla terrazza (4°+). 10 m; 3° oppure 4°+.
NB: i tiri 4 e 5 sono evitabili salendo la parete a sx di roccia compatta e all'inizio viscida, con difficoltà però maggiori.
6) •  Continuare a risalire il canale superando ancora un salto (2°+) di roccia buona, poi facilmente fino ad un ultimo salto più impegnativo. Sosta sotto a sx su 1C. 30 m; 1°, 2°, 2°+; 1CF.
7)
•  Superarlo sulla sx (p. 4°, possibile sosta subito sopra su 1C) e proseguire sempre a sx ormai senza difficoltà su sfasciumi e saltini fino alla forcella dove termina la gola. Sosta pochi metri sotto a dx su due chiodi. 30 m; 4°, poi 2°; 1C, 2CF.
8)
•  Dalla forcella seguire la Via Normale (vedi anche qui sotto la descrizione della discesa) fino in vetta. Si può anche iniziare a scendere direttamente.

Discesa:
Dall'ometto di vetta si va qualche metro a O (verso il Passo degli Scalini) fino in cima ad un canalino (primo segno rosso che guiderà la discesa). Si scende il canalino verso N (10 m, facile) fin quando si trasforma in caminetto verticale. Si percorre con attenzione questo breve tratto, agevolato da un cordone fisso (5 m, 2°+), fino alla sottostante ampia cengia detritica (qui, da dx si arriva in breve dalla forcella di uscita della Gola Nordest).
Si segue la cengia verso O per una cinquantina di metri (ometti e bolli) fino in cima ad un canalone roccioso che scende verso N.
Lo si scende facilmente (30 m, 1°) fino sopra un tratto più ripido, dove a sx si rinviene una sosta (3CF). Una CD da 25 m o una bella arrampicata su roccia salda di 2° permette di scendere il canale, raggiungendo la forcella detritica che separa il Campanile di Villaco dalle Cime Castrein.
Da qui si seguono le tracce di sentiero (qualche bollo e qualche ometto) in leggera discesa verso O. Dopo un po' non conviene scendere un invitante canale verso S (verso la visibile e sottostante Malga Grantagar) ma proseguire verso O per bei prati in quota, fino in cima ad un canalone detritico che scende sempre verso O. Giù per questo e poi ancora per prati in discesa fino all'evidente sentiero che collega il Rifugio Corsi al Passo degli Scalini.
Per questo a sx, passando sotto la caratteristica parete delle gocce , in 15 min. al rifugio. In totale ore 1,30 dalla cima.

 

 

 

 

 

 

 

 

SITI GEMELLI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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