Si tratta di una via sportiva sulla parete SE del Peralba, retrostante alla Torre Gabriele. Questa è ben
visibile dalla strada sterrata che porta al Rifugio Calvi. La roccia è ottima
anche se da ripulire con le prime ripetizioni.
Primi salitori: Cristian
Mauro, Solero Rossi, luglio 2011
Sviluppo: 205
m
Difficoltà: via
a spit max: 7b o 6b/A0
Tempo previsto: 3 ore
Roccia: da
buona a ottima
Materiale: 12
rinvii; due corde se si scende a doppia lungo la via (soste a spit e spit di
passaggio presenti – S1)
Punti d’appoggio: Rifugio
Calvi, Rifugio Sorgenti del Piave
Cartine: Tabacco foglio 01
(Sappada), scala 1:25.000
Accesso:
Dal
Rifugio Calvi, si segue il sentiero per Passo Sesis
prima e poi, verso sx (tabelle) quello che porta alla ferrata Sartor, fino dove cominciano le pareti verticali ed inizia
la ferrata vera e propria (sulla dx della stessa attaccano le classiche Vie
delle Placche e Scano-Spinelli, vedi Friuli
Occidentale, Itin. 045). Si lascia la ferrata per rasentare verso sx (bolli
rossi) la base delle rocce per pendii erbosi fino ad arrivare all’attacco dove
si rinviene la scritta col nome della via e freccia. 30 min. dal rifugio.
Ca.
50 m prima, inizia una variante di attacco più semplice (vedi schizzo)
riconoscibile da uno spit con cordino e bollo rosso.
Salita:
Discesa:
La
discesa avviene in corda doppia lungo la via (necessarie due corde),oppure,
dall’uscita, si prosegue per l’ampio pendio ghiaioso salendo in obliquo verso
dx (ometti) fino ad incrociare la Ferrata Sartor che
seguita in discesa verso dx riporta al rifugio (1 ora).
Galleria Fotografica (arch. Carlo Piovan):
Via Odissea, attacco Via Odissea, momenti lungo
la via
Foto Carlo Piovan Foto Carlo Piovan
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