Sulla solare
parete sud di questa bella torre, che affianca verso ovest la più conosciuta
Torre Winkel, si svolgono vai itinerari molto belli,
prevalentemente a spit, di difficoltà e tipologie varie. In comune hanno l’ambiente
incantato dell’alto Vallone Winkel, l’arrampicata
prevalentemente su placca e la buona qualità della roccia. Ideale per le salite
in autunno o primavera data l’esposizione solare della parete. Vie comunque
poco frequentate, tranquillità garantita specie a fine stagione.
Accesso
alle vie:
Dall’ex
caserma della finanza al grande tornante
Via Al A dite el Cippetin (o Via Cipriani)
Foto:
tracciato rosso
Bella
via a spit, divertente e su roccia molto buona, la più frequentata ed anche la
meno impegnativa della parete. In ambiente solare e aperto è adatta anche alle
mezze stagioni. L’attrezzatura a spit è molto buona e non necessita
generalmente di essere integrata, a parte un “buco” sull’ultimo tiro (utili un
paio di friend medi).
Primi salitori: Eugenio Cipriani, Martina Speri, Luca
Beltrame, 9 giugno 1998
Sviluppo: 160
m
Difficoltà: via
a spit max: 6b oppure 6a/A0
Tempo previsto: 2 – 3 ore
Roccia: ottima;
qualche scaglia instabile
Materiale: 10
rinvii; un paio di friend per l’ultimo tiro
Si attacca sotto le prime rocce dello zoccolo, praticamente sotto la verticale della forcella che divide la Torre Clampil dalla Winkel.
Salita:
1)
Si sale per facili salti d’erba contornando sulla sx
il muro verticale soprastante (1S rosso, sul limite sx del muro segna l’inizio
della via). Su per ripide rocce con erba per una decina di metri (3°, 1CL
artificiale), continuando poi per terreno facile fino sotto un’altra placchetta
con erba, dove si trova 1S con maglia rapida.
2)
Su per la placchetta per un diedrino appena
accennato fino alla comoda cengia d’erba soprastante (a sx si va all’attacco
delle vie Varuna e Mandrax,
poco distanti). Si sale su una specie di pulpitino (a
sx dello stesso sulla cengia
3)
Bel tiro in placca compatta ma con buone tacche. La
placca viene percorsa con leggero obliquo a sx, passando poco a sx di una
piccola lama staccata pericolante. Comoda sosta su 2S da
4)
Si scala l’insidioso diedrino soprastante, dalle
facce lisce (il secondo spit, piuttosto alto, è nascosto a sx nell’erba).
Sopra, più facilmente si giunge alla sosta (1S + 1CL) sotto un breve salto
strapiombante, sopra il quale c’è un alberello.
5)
Si supera il salto strapiombante, di forza su profonde
fessure (3S molto vicini, p. 6b o A0). Dopo la difficile uscita, si prosegue
più agevolmente, lasciando a sx il piccolo albero e sostando comodamente poco
sopra.
6)
Si segue una bella fessura in diagonale a dx con
passaggi a volte tecnici, a volte atletici (
Se si scende
a doppia per la via, non conviene effettuare l’ultimo brevissimo tiro seguente.
7)
Dalla sosta per la marcata fessura a sx, dalla
difficile uscita (
(Relazione completa tratta dalla guida
IVgrado e più, Friuli Occidentale, ed. Idea
Montagna)
Via Varuna
Foto:
tracciato fucsia
Recentissima
creazione di Mario Di Gallo a spit. L’ottima attrezzatura a spit permette una
scalata “plasir” su ottima roccia. Una valida
alternativa alla Via Cipriani, la via è dedicata a Mario Variola.
Primi salitori: Mario Di Gallo e Dennis Faleschini,
novembre 2012
Sviluppo: 160
m
Difficoltà: via
a spit max: 6a+
Tempo previsto: 2 – 3 ore
Roccia: ottima;
qualche scaglia instabile
Materiale: 10
rinvii; un paio di friend medi e piccoli, qualche cordino per le soste.
Salita:
Per la linea
di salita riferirsi alla foto. L’attacco, il primo tiro sono in comune con la
Via Cipriani. Alla fine del primo tiro si supera come per la Via Cipriani la
placchetta che deposita sulla cengia erbosa, dove conviene sostare. La Via Varuna prosegue direttamente su placche compatte ed una
vaga colata scura, poco a sx della Via Cipriani.
Le
difficoltà si aggirano sul 5b con alcuni passi più impegnativi (6a e 6°+). La
via è ben attrezzata a spit, con soste su due fix. In
totale 4 tiri da 35-40 m.
Sulla
rivista on-line Calcarea si trova l’articolo
dedicato all’apertura della via.
Via Mandrax
Foto:
tracciato blu
Impegnativo
tracciato che affronta direttamente le placche della Clampil,
a sx rispetto agli altri due percorsi descritti. Rispetto a questi scompare qui
il carattere “plasir”, dato che la distanza fra gli
spit è molto grande e richiede un’ottima padronanza del grado ed una diversa “fermezza
psicologica” nell’affrontarla.
Primi salitori: Fabio Gigone,
Walter Bernardis, Stefania Bernardis, estate 2002
Sviluppo: 160
m
Difficoltà: via
a spit da integrare max: 6a+
Tempo previsto: 2 – 3 ore
Roccia: molto
buona
Materiale: 10
rinvii; friend, cordini ed eventualmente qualche chiodo (anche sottili).
Salita:
Raggiunta la
cengia erbosa sopra lo zoccolo lungo il primo tiro e la breve placchetta all’inizio
del secondo della Via Cipriani, ci si sposta a sx su questa (fare attenzione)
per circa una quindicina di metri.
È anche
possibile raggiungere la cengia, e l’attacco, direttamente dal vallone salendo
ancora un po’ per questo e traversando verso dx sulla cengia stessa. Comunque
più scomodo anche se senza particolari difficoltà.
1)
Una vaga fessura verso dx e quindi una placca
impegnativa con andamento obliquo a sx portano alla prima sosta. 25 m; 6a+;
4 spit.
2)
Un’impegnativa placca (alla fine si sfiora la Via Varuna) ed una fessura verso sx conducono alla sosta su
terrazzino con erba. 35 m; 6a+; 3 spit.
3)
Si affronta il successivo diedro e quindi dei gradoni
di roccia intervallati da terrazzini che conducono ad una cengia con erba ed
alberelli (possibile raccordarsi verso dx con la Via Cipriani alla fine del
tiro 5. 50 m; 5b; 1S, 1C.
4)
Si rimonta il diedro soprastante (tratto in comune con
Varuna, diff. 6a, 2 spit) uscendo
poi traversando a sx per affrontare l’impegnativo muro finale (1S all’inizio) raggiungendo
una fessura da proteggere a friend (6b) che conduce in vetta. 50 m; 6b; 3S.
NB: più a sx ancora si svolge la prima via percorsa
sulla parete, chiamata Al a dite el Monsignor, (foto,
tracciato giallo) aperta nel 1988 da Mario Di Gallo e Giorgio Missoni, secondo
canoni classici. Nella seconda metà a questa via si è oggi sovrapposto il
percorso di Mandrax e l’uscita di Varuna.
Discesa:
Vi sono varie possibilità più o meno
equivalenti.
a) In doppia lungo le vie di salita: (1 ora fino alla base),
consigliabile in caso di neve o se si è lasciato il materiale all’attacco.
b) per la Forcella Winkel: dall’uscita si segue la dorsale
erbosa verso sx fino alla croce di vetta (libro delle salite, 5 min.). Qui si
scende qualche metro verso N (segnavia rossi) per poi prendere a sx (segnavia,
non proseguire dritti sul sentiero della Ferrata dell’Amicizia, molto ripida e
che deposita sul versante N del monte, poi più scomodo per rientrare) per
roccette attrezzate e segnalate che conducono alla vicina Forcella Winkel, fra la nostra torre e il Cavallo di Pontebba. Qui
si lascia la Ferrata Contin che sale al Cavallo per
scendere a sx (E) lungo per ripido sentiero lungo il canale che presto sbocca
nell’ampio Vallone Winkel non distante dall’attacco
(30-40 min.). Da qui come per il percorso d’andata al parcheggio (totale ore
1,30 dalla cima).
c) per la Torre Winkel: dall’uscita si va a dx per erba o
per il vicino sentiero segnalato alla forcella fra la Torre Clampil
e la Torre Winkel, risalendo poi in breve a
quest’ultima (segnavia e cavo). Si segue ora la Via Normale di discesa dalla
torre, segnalata e perfettamente attrezzata con cavi, lungo la Cresta NE fino
alla base del monte. Ad un bivio in una zona di grossi massi, nei pressi della
Sella Madrizze e non lontano dagli impianti di
risalita di Pramollo, si segue verso dx (segnavia rossi-bianchi e blu; scritta
“RO”) un sentierino con cavo che riporta nel Vallone di Winkel
più in basso rispetto all’attacco. Poi per il sentiero di accesso fino al
parcheggio (ore 1,30 dalla cima).
Galleria fotografica:
Via Cipriani, tiro 2 Via
Cipriani, tiro 2 Via
Cipriani, tiro 5 Torre
Winkel, vista laterale
Nella foto Roberto Geromet Nella
foto Roberto Geromet Nella
foto Roberto Geromet
Foto Emiliano Zorzi Foto
Emiliano Zorzi Foto
Emiliano Zorzi Foto Emiliano Zorzi
Via Varuna, tiro 1 Via Varuna,
tiro 4
Nella foto Dennis Faleschini nella foto Dennis Faleschini
Foto Mario Di Gallo Foto Mario Di Gallo
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