TORRE CLAMPIL – m 2079

Parete S – compendio di vie

relazioni di Emiliano Zorzi, Daniele Moroldo e Mario Di Gallo – salita del 21/11/2009

 

Sulla solare parete sud di questa bella torre, che affianca verso ovest la più conosciuta Torre Winkel, si svolgono vai itinerari molto belli, prevalentemente a spit, di difficoltà e tipologie varie. In comune hanno l’ambiente incantato dell’alto Vallone Winkel, l’arrampicata prevalentemente su placca e la buona qualità della roccia. Ideale per le salite in autunno o primavera data l’esposizione solare della parete. Vie comunque poco frequentate, tranquillità garantita specie a fine stagione.

 

 

Accesso alle vie:

Dall’ex caserma della finanza al grande tornante 1 km sotto Passo Pramollo, si segue la stradina fino alla Baita Winkel, m 1470 (15 min.; proprietà dell’Azienda delle Foreste). Da qui si risale per buon sentiero tutto l’aperto Vallone di Winkel, verso la Forcella omonima che lo chiude in fondo. All’inizio del ripido ghiaione di grossi sassi che scende dalla stessa, si va a dx (traccia di sentiero in alto), verso la Torre Clampil e la più marcata Torre Winkel che le sta accanto, giungendo alla base delle rocce di uno zoccolo con erba, sopra il quale si trova una cengia inclinata all’inizio della parete vera e propria. Ore 1,30 dalla strada.

 

 

Via Al A dite el Cippetin (o Via Cipriani)

Foto: tracciato rosso

Bella via a spit, divertente e su roccia molto buona, la più frequentata ed anche la meno impegnativa della parete. In ambiente solare e aperto è adatta anche alle mezze stagioni. L’attrezzatura a spit è molto buona e non necessita generalmente di essere integrata, a parte un “buco” sull’ultimo tiro (utili un paio di friend medi).

 

Primi salitori:                  Eugenio Cipriani, Martina Speri, Luca Beltrame, 9 giugno 1998

Sviluppo:                         160 m

Difficoltà:                         via a spit                                                max: 6b oppure 6a/A0

Tempo previsto:            2 – 3 ore

Roccia:                            ottima; qualche scaglia instabile

Materiale:                         10 rinvii; un paio di friend per l’ultimo tiro

 

Si attacca sotto le prime rocce dello zoccolo, praticamente sotto la verticale della forcella che divide la Torre Clampil dalla Winkel.

 

Salita:

1)        Si sale per facili salti d’erba contornando sulla sx il muro verticale soprastante (1S rosso, sul limite sx del muro segna l’inizio della via). Su per ripide rocce con erba per una decina di metri (3°, 1CL artificiale), continuando poi per terreno facile fino sotto un’altra placchetta con erba, dove si trova 1S con maglia rapida. 25 m; 2°, 3°; 1S, 1CL, 1SF.

2)        Su per la placchetta per un diedrino appena accennato fino alla comoda cengia d’erba soprastante (a sx si va all’attacco delle vie Varuna e Mandrax, poco distanti). Si sale su una specie di pulpitino (a sx dello stesso sulla cengia 1C vecchio) e poi per la placca soprastante con leggero obliquo a sx (3S) fino alla sosta su 2S da 8 mm. 25 m; 4c; 4S, 2SF.

3)        Bel tiro in placca compatta ma con buone tacche. La placca viene percorsa con leggero obliquo a sx, passando poco a sx di una piccola lama staccata pericolante. Comoda sosta su 2S da 8 mm. 30 m; 5c; 8S, 2SF.

4)        Si scala l’insidioso diedrino soprastante, dalle facce lisce (il secondo spit, piuttosto alto, è nascosto a sx nell’erba). Sopra, più facilmente si giunge alla sosta (1S + 1CL) sotto un breve salto strapiombante, sopra il quale c’è un alberello. 20 m; 5c; 5S, 1SF + 1CLF.

5)        Si supera il salto strapiombante, di forza su profonde fessure (3S molto vicini, p. 6b o A0). Dopo la difficile uscita, si prosegue più agevolmente, lasciando a sx il piccolo albero e sostando comodamente poco sopra. 20 m; 6b o 6a/A0; 4S, 2SF.

6)        Si segue una bella fessura in diagonale a dx con passaggi a volte tecnici, a volte atletici (15 m, 5c/6a, 3S e 1C), arrivando a un terrazzino sotto un bel diedro. Lo si scala su roccia ottima (1S alla base e 1S molto in alto alla fine; utile un friend medio), fino alla sosta, poco sotto l’uscita della via, in una specie di nicchia. 30 m; 5c / 6a; 5S, 1C; 2SF.

Se si scende a doppia per la via, non conviene effettuare l’ultimo brevissimo tiro seguente.

7)        Dalla sosta per la marcata fessura a sx, dalla difficile uscita (5 m, 1S), si raggiunge una selletta sulla cresta sommitale (poco oltre cippi di confine). Si sosta su spuntone. 10 m; 5c; 1S.

 

(Relazione completa tratta dalla guida IVgrado e più, Friuli Occidentale, ed. Idea Montagna)

 

Via Varuna

Foto: tracciato fucsia

Recentissima creazione di Mario Di Gallo a spit. L’ottima attrezzatura a spit permette una scalata “plasir” su ottima roccia. Una valida alternativa alla Via Cipriani, la via è dedicata a Mario Variola.

 

Primi salitori:                  Mario Di Gallo e Dennis Faleschini, novembre 2012

Sviluppo:                         160 m

Difficoltà:                         via a spit                                                max: 6a+

Tempo previsto:            2 – 3 ore

Roccia:                            ottima; qualche scaglia instabile

Materiale:                         10 rinvii; un paio di friend medi e piccoli, qualche cordino per le soste.

 

Salita:

Per la linea di salita riferirsi alla foto. L’attacco, il primo tiro sono in comune con la Via Cipriani. Alla fine del primo tiro si supera come per la Via Cipriani la placchetta che deposita sulla cengia erbosa, dove conviene sostare. La Via Varuna prosegue direttamente su placche compatte ed una vaga colata scura, poco a sx della Via Cipriani.

Le difficoltà si aggirano sul 5b con alcuni passi più impegnativi (6a e 6°+). La via è ben attrezzata a spit, con soste su due fix. In totale 4 tiri da 35-40 m.

 

Sulla rivista on-line Calcarea si trova l’articolo dedicato all’apertura della via.

 

 

Via Mandrax

Foto: tracciato blu

Impegnativo tracciato che affronta direttamente le placche della Clampil, a sx rispetto agli altri due percorsi descritti. Rispetto a questi scompare qui il carattere “plasir”, dato che la distanza fra gli spit è molto grande e richiede un’ottima padronanza del grado ed una diversa “fermezza psicologica” nell’affrontarla.

 

Primi salitori:                  Fabio Gigone, Walter Bernardis, Stefania Bernardis, estate 2002

Sviluppo:                         160 m

Difficoltà:                         via a spit da integrare                                     max: 6a+

Tempo previsto:            2 – 3 ore

Roccia:                            molto buona

Materiale:                         10 rinvii; friend, cordini ed eventualmente qualche chiodo (anche sottili).

 

Salita:

Raggiunta la cengia erbosa sopra lo zoccolo lungo il primo tiro e la breve placchetta all’inizio del secondo della Via Cipriani, ci si sposta a sx su questa (fare attenzione) per circa una quindicina di metri.

È anche possibile raggiungere la cengia, e l’attacco, direttamente dal vallone salendo ancora un po’ per questo e traversando verso dx sulla cengia stessa. Comunque più scomodo anche se senza particolari difficoltà.

 

1)        Una vaga fessura verso dx e quindi una placca impegnativa con andamento obliquo a sx portano alla prima sosta. 25 m; 6a+; 4 spit.

2)        Un’impegnativa placca (alla fine si sfiora la Via Varuna) ed una fessura verso sx conducono alla sosta su terrazzino con erba. 35 m; 6a+; 3 spit.

3)        Si affronta il successivo diedro e quindi dei gradoni di roccia intervallati da terrazzini che conducono ad una cengia con erba ed alberelli (possibile raccordarsi verso dx con la Via Cipriani alla fine del tiro 5. 50 m; 5b; 1S, 1C.

4)        Si rimonta il diedro soprastante (tratto in comune con Varuna, diff. 6a, 2 spit) uscendo poi traversando a sx per affrontare l’impegnativo muro finale (1S all’inizio) raggiungendo una fessura da proteggere a friend (6b) che conduce in vetta. 50 m; 6b; 3S.

 

NB: più a sx ancora si svolge la prima via percorsa sulla parete, chiamata Al a dite el Monsignor, (foto, tracciato giallo) aperta nel 1988 da Mario Di Gallo e Giorgio Missoni, secondo canoni classici. Nella seconda metà a questa via si è oggi sovrapposto il percorso di Mandrax e l’uscita di Varuna.

 

Discesa:

Vi sono varie possibilità più o meno equivalenti.

a)    In doppia lungo le vie di salita: (1 ora fino alla base), consigliabile in caso di neve o se si è lasciato il materiale all’attacco.

b)    per la Forcella Winkel: dall’uscita si segue la dorsale erbosa verso sx fino alla croce di vetta (libro delle salite, 5 min.). Qui si scende qualche metro verso N (segnavia rossi) per poi prendere a sx (segnavia, non proseguire dritti sul sentiero della Ferrata dell’Amicizia, molto ripida e che deposita sul versante N del monte, poi più scomodo per rientrare) per roccette attrezzate e segnalate che conducono alla vicina Forcella Winkel, fra la nostra torre e il Cavallo di Pontebba. Qui si lascia la Ferrata Contin che sale al Cavallo per scendere a sx (E) lungo per ripido sentiero lungo il canale che presto sbocca nell’ampio Vallone Winkel non distante dall’attacco (30-40 min.). Da qui come per il percorso d’andata al parcheggio (totale ore 1,30 dalla cima).

c)    per la Torre Winkel: dall’uscita si va a dx per erba o per il vicino sentiero segnalato alla forcella fra la Torre Clampil e la Torre Winkel, risalendo poi in breve a quest’ultima (segnavia e cavo). Si segue ora la Via Normale di discesa dalla torre, segnalata e perfettamente attrezzata con cavi, lungo la Cresta NE fino alla base del monte. Ad un bivio in una zona di grossi massi, nei pressi della Sella Madrizze e non lontano dagli impianti di risalita di Pramollo, si segue verso dx (segnavia rossi-bianchi e blu; scritta “RO”) un sentierino con cavo che riporta nel Vallone di Winkel più in basso rispetto all’attacco. Poi per il sentiero di accesso fino al parcheggio (ore 1,30 dalla cima).

 

 

 

Galleria fotografica:

 

                                                                     

Via Cipriani, tiro 2                                               Via Cipriani, tiro 2                                               Via Cipriani, tiro 5                                               Torre Winkel, vista laterale

Nella foto Roberto Geromet                            Nella foto Roberto Geromet                            Nella foto Roberto Geromet

Foto Emiliano Zorzi                                            Foto Emiliano Zorzi                                             Foto Emiliano Zorzi                                             Foto Emiliano Zorzi

 

           

Via Varuna, tiro 1                                                Via Varuna, tiro 4

Nella foto Dennis Faleschini                             nella foto Dennis Faleschini

Foto Mario Di Gallo                                            Foto Mario Di Gallo

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