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(nuova edizione prevista 2017)

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FRIULI ORIENTALE
FRIULI OCCIDENTALE
DOLOMITI ORIEN. / 2
DOLOMITI ORIEN. / 1
DOLOMITI OCCID. / 2
DOLOMITI OCCID. / 1

 

 

DOLOMITI OCCIDENTALI (parte 1)

ERRATA CORRIGE

Si segnalano le integrazioni e correzioni intervenute nella nuova edizione 2011 (dove sono comunque espressamente riportate), rispetto all'edizione 2009. Al momento non sono segnalate altre correzioni.

Itin. 044: PALA DEL RIFUGIO - Spigolo Castiglioni
Inserita relazione completa con alcuni piccoli aggiornamenti. Vedi.

Itin. 045: PALA DEL RIFUGIO - Via Esposito
Nell'estate 2009 sono state risistemate le soste. Alcune lunghezze presenti nella relazione potrebbero essere leggermente diverse da quelle oggi in uso, specialmente fra i tiri 8 e 14 fra i quali alcune soste non erano attrezzate, anche in considerazione della facilità di predisporle sul terreno.

Altre minime variazioni sono segnalate nell'introdizione a qualche altro itinerario.

CORREZIONI alla vecchia edizione

PER I POSSESSORI DELLA PRECEDENTE EDIZIONE DEL VOLUME 1

Si dettagliano qui le correzioni, tranne quelle meramente tipografiche o ortografiche, riscontrate ed inserite nella nuova edizione. Alcuni itinerari, che hanno subito revisioni più importanti, sono stati re-inseriti corretti nel nuovo "Dolomiti Occidentali 2" (vedi) in modo da essere fruibili direttamente anche dai vecchi possessori del volume 1.

Riguardo agli altri itinerari le correzioni sono le seguenti:

Itin. 007 (nuova numerazione): PUNTA GROHMANN - Via Dimai

Nella nuova edizione del 2011 sono state riviste leggermente alcune distanze dei tiri di corda e la parte da noi non percorsa direttamente (tiri 10-12) in quanto "evitati" lungo una difficile variante involontaria.
Si riporta la nuova relazione completa di modifiche:

•1) Per facili rocce in diagonale a sx, sostando a 1AF, 5 m prima della striscia nera. 25 m ; 2°; 1AF.

•  2) Si attraversa a sx lo scolo, continuando in diagonale, fino ca. 15 m sotto una placca nerastra più ripida. 45 m ; 2°; 1AF.

•  3) Si scalano le belle rocce fin sotto la placca soprastante ( 1C in alto) che si sale con bella arrampicata con leggero andamento a sx ( 1C e cless.) fino a un terrazzino in cima alla stessa dove conviene sostare (1CF poco visibile + cless.). 40 m ; 2°, 3°; 2C , 1CF.

•  4) Si traversa a sx per comoda cengia, risalendo poi, sempre a sx, a una nicchia. 40 m ; 2°; 1AF.

•  5) Si evita lo strapiombo soprastante continuando poi verso l'alto con scalata divertente verso una parete giallastra strapiombante, sotto la quale si sosta. Pochi metri a sx sosta su 2CF la Via Harrer (sosta 10 dell'Itin. 005 di "Dolomiti Occidentali 2" ). 40 m ; 2°, p. 3°; 1AF.

•  6) Si traversa a dx quasi in orizzontale, su rocce articolate (1A, sosta inutile), puntando ad aggirare uno spigolo molto arrotondato con una esposta diagonale a dx, (p. 3°+, 2C , roccia ottima), oltre il quale si ritorna in vista del grande scolo della parete; sosta su CL. 40 m ; 3°, 3°+; 3C , 2CLF.

•  7) Su per le belle placche che portano ad una fessura-diedro, la cui faccia sx è una gialla parete strapiombante, mentre quella dx è una bella placconata grigia ( 1C ). Scalando la fessura si entra in una prima nicchia giallastra (1CL) e poi ( 2C lungo la fessura) in una seconda, oltre la quale la fessura si fa verticale ed umida. 45 m ; 3°+, 4°; 3C , 1CL, 1CLF.

•  8) Si traversa a dx per bella fessura orizzontale ( 1C all'inizio in alto), dalla cui fine si vede il passaggio della Menschenfalle ("trappola per uomini", caratteristica rampa diagonale levigata). Si scala il caratteristico e bel passaggio di aderenza ( 10 m , 4°+, 3 fittoni), riportandosi sulla verticale della sosta nel camino a sx, che si scala (verticale ma articolato) fino a terreno più agevole. 30 m ; 4°, 4°+; 4C , 2CF.

•  9) Il camino continua, prima facilmente, poi verticalmente (p. 4°+, 2C ; prendere la profonda fessura a sx della strozzatura verticale del camino). Sopra il camino si appoggia; si passa uno spiazzo (a sx 2C , poss. sosta) e ci si ferma a 2CF vecchi, sotto un nuovo salto verticale e giallastro del camino. 30 m ; 3°, 4°+; 2C , 2CF.

•  10) Si risale per un tratto il camino (p. 4°+) spesso bagnato, uscendone poi a sx su una cengia. Possibile anche affrontare le rocce a sx, più coricate e più facili. Qui non proseguire a sx: variante erronea, da non seguire, a quanto pare frequentata da altri "sventurati" oltre a noi. 35 m ; 4°, p. 4°+; 2CF.

•  11) Si sale direttamente per fessura che inizia a dx della sosta, finché la ripidezza delle rocce diminuisce. Si transita sotto uno strapiombo ( 1C ) e poi si prosegue più facilmente entrando quasi in un canalone detritico, sostando dove più conveniente. 50 m ; 3°, p. 3°+.

•  12) Con un bel tiro su roccia lavorata si raggiunge la grande cengia detritica sotto il castello sommitale. 50 m ; 3°.

•  13) Si sale verso sx alla fascia di rocce verticali e giallastre soprastante, mirando ad una profonda fessura verticale che la incide (qui termina, salendo da sx, la nostra variante erronea), continuando poi facilmente su detriti verso sx, fin sotto l'ultimo pilastro del monte. 100 m ca.; 1°.

•  14) Roccette appoggiate e poi un corto caminetto (p. 3°+), poco a sx del profondo camino che incide questa ultima parte, portano ai facili gradoni rocciosi della cresta che conducono in vetta. 130 m ; 1°, 2°, 3°, p. 3°+.

La si riporta qui, per i curiosi, anche la variante involontaria, naturalmente non presente sulla guida:

•  Dalla sosta 8 della via usuale, si traversa a sx lungo la terrazzetta, aggirando uno spigolo giallastro. Oltre si scende qualche metro per poi risalire in diagonale a sx portandosi sotto la verticale di un camino giallastro e repulsivo ad un esposto terrazzino di sosta con 2CF vecchi. 20 m ; 2°, 3°; 2CF.

•  Si scalano le rocce soprastanti salendo verso il camino. Si rimonta il primo salto dello stesso su roccia gialla e friabile fin sotto il secondo salto verticale (p. 4°+, 1C ). Dal chiodo si va a dx qualche metro sotto una fessura di roccia più buona che sale verso dx in direzione della cima di un pilastro. Si scala la parete leggermente strapiombante sulla dx della fessura, raggiungendola qualche metro sopra (p. 6°, possibile proteggersi con un friend molto grosso nella fessura), dove la si asseconda di forza verso dx fino al bordo del pilastro ( 5 m , 5°). Raggiuntolo si sale lungo questo con difficoltà inferiori (rocce con detriti e sassi mobili) fino ad un terrazzino dove si attrezza una sosta su dadi e chiodi. 45 m ; 4°+, pp. 5° e 6°; 1C .

•  Si continua lungo lo "spigolo" del pilastro, ora facile ed appoggiato, fino ad un'ampia zona detritica inclinata, dove sulla dx, su un pilastro analogo al nostro si vedono gli ometti e tracce di passaggio del percorso usuale, che si raggiunge alla sosta 12. 25 m ; 2°, pp. 3°.

Itin. 008 (nuova numerazione): PIZ CIAVAZES - Via Rossi

Sono state riviste leggermente le distanze dei primi tiri di corda:

•  2) A dx per cengetta slavata, seguendo poi più facilmente per una fessura appoggiata fino ad un ampio pianerottolo sotto una fessura-lama obliqua a sx ( 1C sul pianerottolo). Si sale il primo salto della fessura, sostando poco sopra dove si appoggia. 35 m ; 2°, 4°, 1C ; 1AF.

•  3) Si rimonta completamente il caminetto seguente fino ad un piccolo pulpito in cima allo stesso (non uscire prima a sx per cengette verso la gola principale). 20 m ; 4°-; 2CF.

Itin. 009 (nuova numerazione): PIZ CIAVAZES - Via "Piccola" Micheluzzi

Sono state riviste leggermente le distanze dei primi tiri di corda:

•  3) Si scala dritti il soprastante muretto, fino a raggiungere una zona di erba ripida (1A, possibile sosta). Si prosegue per erba tendendo leggermente verso sx, raggiungendo un grosso masso-pulpito che va aggirato a dx. La sosta è dietro allo stesso. 45 m ; 4°-, poi 1°; 1A, 1AF.

•  4) Si rimonta il canale-rampa che sale a sx senza particolari difficoltà, facendo attenzione a non smuovere sassi, passando dietro ad un piccolo pilastro. In fondo al canale si aggira a sx uno spigolo, sostando poco oltre . 55 m ; 2°, pp. 3°; 1AF.

•  5) Si continua, prima per breve fessura e poi per facili gradoni, sempre verso sx fino ad entrare quasi in vista della grande gola centrale. Sosta su comodo spiazzo.. 20 m ; p. 3°, 1°; 1AF.

•  6) Si scalano facili saltini di roccia con detriti un po' verso dx. Non proseguire verso il pulpito erboso con bassi mughi in prossimità della gola, ma continuare a scalare divertenti gradoni rocciosi sempre un po' verso dx fino ad una cengetta sotto la parete giallastra. 25 m ; 3°, 4°-; 1AF.

PALE DI SAN MARTINO - introduzione
Il numero telefonico del Rifugio Pradidali è 0439 64 180. Quello riportato sulla guia è, erroneamente, il numero del gestore.

Itin. 031 (nuova numerazione): CIMA IMMINK - Spigolo Solleder
Nella foto presente sulla guida la sosta "1" in realtà corrisponde all'attacco. Per la foto corretta, vedi quella presente sul sito o, chiaramente, nella nuova edizione della guida.

Itin. 037 (nuova numerazione): CIMA WILMA - Via Normale

Nella nuova edizione del 2011 sono state corrette le indicazioni per la discesa a doppie (nell'edizione 2009 erroneamente erano state "ricopiate" due volte due stesse corde doppie). Nella relazione della salita sono stati unificati alcune lunghezze di corda in modo più funzionale.

 

 

 

SITI GEMELLI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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