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DOLOMITI OCCIDENTALI (parte 1)
edizione 2020

INTRODUZIONE e NOTE TECNICHE

Questa terza edizione di Dolomiti Occidentali 1 prende la forma di un volume quasi completamente nuovo.

Le vie da 52 sono passate a 86, con 34 nuovi itinerari, molti dei quali inseriti grazie anche al gentile apporto dell'amico Luca Brigo (già co-autore del volume Dolomiti Orientali 2). Inoltre, sono stati aggiornati tutti i dettagli riguardanti le vie, il loro sviluppo, l'attrezzatura presente, gli accessi e le discese che, in qualche caso, rispetto all'edizione del 2011 sono sostanzialmente cambiati. Ne è nata così una nuova guida al passo con lo stato attuale di queste 86 bellissime scalate.
Il taglio, e l'organizzazione generale del volume, è quello ormai consolidato dei volumi della collana "Roccia d'Autore" di Idea Montagna, con la tradizionale, e a quanto pare apprezzata, relazione scritta tiro per tiro, foto con il percorso e la posizione delle soste, e le indicazioni dettagliate per avvicinamenti e discesa. Come sempre tutte le vie sono state percorse in prima persona dall'autore o dai collaboratori.

 

Un augurio di buona lettura e buone scalate

 

Emiliano Zorzi

 

NOTIZIE TECNICHE

 

Struttura della guida

Le varie salite sono suddivise, per questioni di comodità di consultazione, secondo un criterio geografico che rispecchia a grandi linee la classica e consolidata suddivisione in gruppi, per i quali si fornisce una sommaria introduzione generale. In questo volume vengono trattate le Dolomiti Occidentali (gruppi Odle, Puez, Sassolungo, Sella, Catinaccio, Marmolada, Pale di San Martino.

Nella scheda introduttiva di ogni via segnalo le cartine dettagliate corrispondenti alla zona descritta.

Per ogni singola via vi è:

•  una breve introduzione con impressioni e notizie di carattere generale;

•  una scheda schematica di presentazione nella quale appaiono i dati essenziali:

•  PRIMI SALITORI ;

•  DISLIVELLO : si considera sempre il dislivello dall'attacco all'uscita della via (se non segnalato diversamente);

•  SVILUPPO : si considera sempre lo sviluppo totale del percorso dall'attacco all'uscita; nel caso vi siano tratti di trasferimento a piedi, vengono segnalati;

•  DIFFICOLTÀ: si riportano le difficoltà secondo la scala francese che indica la difficoltà complessiva del percorso, cercando di tener conto della lunghezza, chiodatura, esperienza necessaria ecc..., mentre la difficoltà tecnica massima dei passaggi è espressa secondo la tradizionale scala UIAA. Le difficoltà che segnalate tendono ad essere generose piuttosto che strette, in quanto una valutazione severa delle difficoltà è normalmente una fonte di problemi ed ansia per l'alpinista "medio" che cerca prima di tutto il divertimento nel salire le montagne, trovandosi magari di fronte a difficoltà inaspettate o, peggio, insuperabili per il suo livello tecnico.

•  TEMPO PREVISTO : questa è una delle indicazioni più suscettibili alla capacità personale. Dando per scontata una preparazione fisica accettabile, come per le difficoltà, i tempi sono stati calcolati con un buon margine e, naturalmente, si riferiscono ad una salita su terreno sconosciuto ed effettuata per la prima volta. Tenete conto che sono pochi gli alpinisti più lenti dell'autore; tenete anche conto che se la via è già conosciuta spesso il tempo qui riportato si può quasi dimezzare.

•  ROCCIA: si danno indicazioni generali sulla qualità della roccia; generalmente si ricorre agli aggettivi; eccellente, buona, mediocre, friabile.

•  MATERIALE : in questa voce viene segnalato il solo materiale necessario oltre al "corredo" normale. Per il tipo di vie classiche qui proposte e pur risentendo di abitudini personali e dipendente dalle capacità tecniche di ognuno (non ho ancora ben capito quale sia la famosa "NDA"), si dà per scontato che questo comprenda casco, imbraco, due mezze corde da 60 m e cordini vari. Il materiale segnalato è quello necessario per posizionare o integrare le sicure esistenti.

•  PUNTI D'APPOGGIO : si indicano i dati essenziali dei rifugi o bivacchi che possono servire da punti d'appoggio. Per ognuno è indicato sempre anche il numero di telefono in quanto i fine settimana è ormai quasi impossibile pernottare in un qualsiasi rifugio dolomitico senza prenotazione.

•  CARTINE : si segnalano i fogli delle ormai diffusissime cartine della Tabacco .

•  una descrizione del percorso di accesso , dal punto d'appoggio o di partenza più comodo fino all'attacco della via. Non ho riportato nessuna indicazione su come raggiungere il punto d'appoggio (rifugio o bivacco che sia) in quanto, a parte casi molto particolari, è sufficiente consultare la cartina ed è comunque sommariamente segnalato nell'introduzione ad ogni gruppo;

•  salita: in questa parte vi è la vera e propria relazione tecnica della via, tiro per tiro. Nella descrizione della lunghezza di corda si riportano, quando necessario, le caratteristiche dei singoli passaggi. Alla fine sono evidenziati i dati complessivi del tiro (lunghezza totale, difficoltà e stato di chiodatura al momento della ripetizione);

•  discesa: è riportata dettagliatamente ogni discesa, che spesso è la parte che l'alpinista deve affrontare con maggiore attenzione. Come è noto l'ascensione termina una volta giunti a casa, non una volta arrivati in cima. In alcuni casi, per discese di particolare complessità, si rimanda alla descrizione completa presente nel sito www.quartogrado.com se questa, per motivi di spazio, è stata ridotta nella presente guida;

•  foto e schizzi: sulla (o sulle) foto è sempre riportato il tracciato del percorso con la suddivisione in tiri di corda. Lo schizzo tecnico è stato inserito solo per particolari vie complesse; negli altri casi l'integrazione della foto con della relazione tecnica dettagliata lo rende superfluo.

 

Classificazione delle difficoltà

Le vie, tutte dalle caratteristiche classiche, sono state classificate seguendo la tradizionale scala delle difficoltà UIAA in numeri romani (I, II, III, IV ecc...).

 

Abbreviazioni usate

Nelle relazioni, per questioni di comodità, sono state usate alcune abbreviazioni ricorrenti:

 

A = anello cementato

C = chiodo

CD = corda doppia

CL = clessidra (sono segnalate solo le clessidre evidenti o con cordoni già presenti)

D = dado (sono indicati i dadi rimasti incastrati e presenti in parete, non quelli da usare durante la scalata)

dx = destra, destro, di destra

E = est

F = fermata; questa lettera, associata ad A, C, CL, S o D, indica quando gli ancoraggi sono usati come ancoraggi di sosta (CF = chiodo di sosta).

FR = friend (sono indicati i friend rimasti incastrati e presenti in parete, non quelli da usare durante la scalata)

N = nord

O = ovest

S = sud o spit

sx = sinistra, sinistro, di sinistra

T2 = tomo 2 ("Dolomiti Occidentali 2" )

 

Foto integrative, correzioni e chiarimenti su www.quartogrado.com

Sul sito www.quartogrado.com , vero e proprio "padre" di questa guida, per ogni via descritta si possono trovare foto dei vari tiri di corda, di passaggi particolari o prese da altre prospettive che, per evidenti motivi di spazio, non sono state inserite nella guida ma che possono risultare molto utili, oltre a tutte le foto dei percorsi che così possono essere comodamente stampate in formato A4 e ad alta definizione. Consultate il sito!

Oltre a questo saranno sempre riportate sul sito eventuali correzioni, chiarimenti o cambiamenti sostanziali di attrezzatura, percorso, varianti ecc...

 

 

 

 

 

SITI GEMELLI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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