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DOLOMITI ORIEN. / 2
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DOLOMITI OCCIDENTALI (parte 1)

INTRODUZIONE e NOTE TECNICHE

Dopo soli due anni dall'uscita della prima edizione è già giunto il tempo della seconda.

Questo nuovo primo volume, ora rinominato "Dolomiti Occidentali 1" rappresenta in realtà il primo tomo di un nuovo e più ampio spazio dedicato alle Dolomiti Occidentali grazie all'uscita contemporanea del nuovo "Dolomiti Occidentali 2" , dove si raccolgono tutte le nuove relazioni che nel corso degli ultimi due anni ho avuto modo di raccogliere.

Questo primo tomo, che comunque è acquistabile come volume indipendente, non rappresenta una semplice ristampa del "vecchio" volume 1. Oltre, naturalmente, ad aver cercato di eliminare tutti gli errori o refusi che, inevitabilmente, erano presenti nell'edizione del 2009, si sono riviste molte foto ed è stato aggiunto materiale come immagini integrative e nuove biografie dei primi salitori. Potremmo quindi definirla una ristampa rivista da capo a coda.

Rispetto ai 59 itinerari presenti nel 2009 qui ne troveremo qualcuno in meno in quanto alcuni di questi sono stati spostati nel "Dolomiti Occidentali 2" , visto che per vari motivi hanno subito correzioni sostanziali. Pensando ai lettori che già possiedono il vecchio volume 1 ho ritenuto utile che, nel caso rimangano affezionati a questa ormai collezione acquistando il tomo 2, possano disporre, oltre che dei nuovi itinerari, anche delle correzioni di quelli del volume precedente. È per questo motivo che gli itinerari sono stati suddivisi in due tomi separati, che geograficamente coprono la stessa zona.

Senza dilungarmi inutilmente, ricordo solo che per il resto le caratteristiche della guida, a quanto pare apprezzate, sono rimaste identiche.

Naturalmente molto materiale integrativo è e rimane sul sito www.quartogrado.com , dove, come sempre, saranno presenti anche le, speriamo minime, eventuali correzioni.

In definitiva si è cercato di mettere tutto l'impegno e la cura per far sì che questa seconda edizione sia apprezzata come lo è stata la prima. Come sempre tutte le vie sono state percorse in prima persona dall'autore o dai collaboratori.

 

Un augurio di buona lettura e buone scalate

 

Emiliano Zorzi

 

NOTIZIE TECNICHE

 

Struttura della guida

Le varie salite sono suddivise, per questioni di comodità di consultazione, secondo un criterio geografico che rispecchia a grandi linee la classica e consolidata suddivisione in gruppi, per i quali si fornisce una sommaria introduzione generale. In questo volume vengono trattate le Dolomiti Occidentali (gruppi Odle, Puez, Sassolungo, Sella, Catinaccio, Marmolada, Pale di San Martino.

Nella scheda introduttiva di ogni via segnalo le cartine dettagliate corrispondenti alla zona descritta.

Per ogni singola via vi è:

•  una breve introduzione con impressioni e notizie di carattere generale;

•  una scheda schematica di presentazione nella quale appaiono i dati essenziali:

•  PRIMI SALITORI ;

•  DISLIVELLO : si considera sempre il dislivello dall'attacco all'uscita della via (se non segnalato diversamente);

•  SVILUPPO : si considera sempre lo sviluppo totale del percorso dall'attacco all'uscita; nel caso vi siano tratti di trasferimento a piedi, vengono segnalati;

•  DIFFICOLT à : si riportano le difficoltà secondo la scala francese che indica la difficoltà complessiva del percorso, cercando di tener conto della lunghezza, chiodatura, esperienza necessaria ecc..., mentre la difficoltà tecnica massima dei passaggi è espressa secondo la tradizionale scala UIAA. Le difficoltà che segnalate tendono ad essere generose piuttosto che strette, in quanto una valutazione severa delle difficoltà è normalmente una fonte di problemi ed ansia per l'alpinista "medio" che cerca prima di tutto il divertimento nel salire le montagne, trovandosi magari di fronte a difficoltà inaspettate o, peggio, insuperabili per il suo livello tecnico.

•  TEMPO PREVISTO : questa è una delle indicazioni più suscettibili alla capacità personale. Dando per scontata una preparazione fisica accettabile, come per le difficoltà, i tempi sono stati calcolati con un buon margine e, naturalmente, si riferiscono ad una salita su terreno sconosciuto ed effettuata per la prima volta. Tenete conto che sono pochi gli alpinisti più lenti dell'autore; tenete anche conto che se la via è già conosciuta spesso il tempo qui riportato si può quasi dimezzare.

•  ROCCIA: si danno indicazioni generali sulla qualità della roccia; generalmente si ricorre agli aggettivi; eccellente, buona, mediocre, friabile.

•  MATERIALE : in questa voce viene segnalato il solo materiale necessario oltre al "corredo" normale. Per il tipo di vie classiche qui proposte e pur risentendo di abitudini personali e dipendente dalle capacità tecniche di ognuno (non ho ancora ben capito quale sia la famosa "NDA"), si dà per scontato che questo comprenda casco, imbraco, due mezze corde da 60 m e cordini vari. Il materiale segnalato è quello necessario per posizionare o integrare le sicure esistenti.

•  PUNTI D'APPOGGIO : si indicano i dati essenziali dei rifugi o bivacchi che possono servire da punti d'appoggio. Per ognuno è indicato sempre anche il numero di telefono in quanto i fine settimana è ormai quasi impossibile pernottare in un qualsiasi rifugio dolomitico senza prenotazione.

•  CARTINE : si segnalano i fogli delle ormai diffusissime cartine della Tabacco .

•  una descrizione del percorso di accesso , dal punto d'appoggio o di partenza più comodo fino all'attacco della via. Non ho riportato nessuna indicazione su come raggiungere il punto d'appoggio (rifugio o bivacco che sia) in quanto, a parte casi molto particolari, è sufficiente consultare la cartina ed è comunque sommariamente segnalato nell'introduzione ad ogni gruppo;

•  salita: in questa parte vi è la vera e propria relazione tecnica della via, tiro per tiro. Nella descrizione della lunghezza di corda si riportano, quando necessario, le caratteristiche dei singoli passaggi. Alla fine sono evidenziati i dati complessivi del tiro (lunghezza totale, difficoltà e stato di chiodatura al momento della ripetizione);

•  discesa: è riportata dettagliatamente ogni discesa, che spesso è la parte che l'alpinista deve affrontare con maggiore attenzione. Come è noto l'ascensione termina una volta giunti a casa, non una volta arrivati in cima. In alcuni casi, per discese di particolare complessità, si rimanda alla descrizione completa presente nel sito www.quartogrado.com se questa, per motivi di spazio, è stata ridotta nella presente guida;

•  foto e schizzi: sulla (o sulle) foto è sempre riportato il tracciato del percorso con la suddivisione in tiri di corda. Lo schizzo tecnico è stato inserito solo per particolari vie complesse; negli altri casi l'integrazione della foto con della relazione tecnica dettagliata lo rende superfluo.

 

Classificazione delle difficoltà

Come è stato detto per quanto riguarda la difficoltà complessiva dell'itinerario ho usato la scala francese ormai in uso e conosciuta. Questa valutazione tiene conto non solo delle pure difficoltà tecniche (che vengono indicate comunque nella scheda riassuntiva della via e nella descrizione dei singoli passaggi nella relazione tecnica), ma anche della lunghezza, dell'impegno fisico e psicologico complessivo. Ne riporto brevemente la suddivisione (oltre al livello TD non ci sono scalate in questa guida):

 

F facile

PD poco difficile

AD abbastanza difficile

D difficile

TD molto difficile

 

Per quanto riguarda la scala UIAA che ho usato per descrivere i singoli passaggi mi pare superfluo riportarne la classificazione. Ricordo solo che, contrariamente alla "norma" comune, ho espresso questi gradi in numeri arabi (esempio 4°) e non in numeri romani (IV) in quanto di più immediata visualizzazione.

 

Abbreviazioni usate

Nelle relazioni, per questioni di comodità, sono state usate alcune abbreviazioni ricorrenti:

 

A = anello cementato

C = chiodo

CD = corda doppia

CL = clessidra (sono segnalate solo le clessidre evidenti o con cordoni già presenti)

D = dado (sono indicati i dadi rimasti incastrati e presenti in parete, non quelli da usare durante la scalata)

dx = destra, destro, di destra

E = est

F = fermata; questa lettera, associata ad A, C, CL, S o D, indica quando gli ancoraggi sono usati come ancoraggi di sosta (CF = chiodo di sosta).

FR = friend (sono indicati i friend rimasti incastrati e presenti in parete, non quelli da usare durante la scalata)

N = nord

O = ovest

S = sud o spit

sx = sinistra, sinistro, di sinistra

T2 = tomo 2 ("Dolomiti Occidentali 2" )

 

Foto integrative, correzioni e chiarimenti su www.quartogrado.com

Sul sito www.quartogrado.com , vero e proprio "padre" di questa guida, per ogni via descritta si possono trovare foto dei vari tiri di corda, di passaggi particolari o prese da altre prospettive che, per evidenti motivi di spazio, non sono state inserite nella guida ma che possono risultare molto utili, oltre a tutte le foto dei percorsi che così possono essere comodamente stampate in formato A4 e ad alta definizione. Consultate il sito!

Oltre a questo saranno sempre riportate sul sito eventuali correzioni, chiarimenti o cambiamenti sostanziali di attrezzatura, percorso, varianti ecc...

 

 

 

 

 

SITI GEMELLI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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