acquista qui le guide
e-mail contatto
link e siti amici
aggiornamenti
FRIULI ORIENTALE
FRIULI OCCIDENTALE
DOLOMITI ORIEN. / 2
NUOVO
USCITA 30/5/2012
DOLOMITI ORIEN. / 1
DOLOMITI OCCID. / 2
DOLOMITI OCCID. / 1
LISTA GENERALE RELAZIONI

 

 

DOLOMITI ORIENTALI (parte 1)

CORREZIONI E INTEGRAZIONI

Come ogni guida, per quanta attenzione si ponga alla stesura delle relazioni, anche questa non è, purtroppo, scevra di errori o sviste. Alcune nascono in sede di revisione ed impaginazione (a volte il copia-incolla di parti uguali in diverse pagine riserva brutte sorprese), altre per sviste che, nonostante il controllo, appaiono come per incanto una volta stampato il libro, altre dalla scarsa memoria (nonostante gli appunti presi in loco) del relatore, altre ancora per i motivi più impensabili. In altri casi la montagna, per effetto dell'uomo, "cambia volto". Mi è capitato di percorrere più volte la stessa via e, magari in funzione a nuove soste posizionate nel frattempo, qualche nuova variante migliore (spesso dovuta a nuove chiodature) ecc..., non riconoscerne lo sviluppo generale. Si sa che gli arrampicatori di oggi si accomodano molto facilmente a nuove soste e nuove chiodature che modificano il modo in cui si percorre un itinerario.

Le sviste di tipo "editoriale" o commesse nell'ambito dell'elaborazione della guida, l'autore le può normalmente riscontrare. Quelle dovute invece alla scarsa memoria no. Per questo rivolgo un caloroso invito a chi usa la guida, a segnalarle in modo da poterle integrare nel sito (per ora) ed inserirle nelle future ristampe. Un grazie a chi già lo ha fatto!

Ricordo inoltre, nonostante si definiscano "tecniche" che ogni relazione o schizzo di qualsiasi guida è comunque frutto di una descrizione personale e, perciò, soggettiva. Si sa che a volte gli occhi con cui uno guarda la stessa scena o anche lo stesso passaggio sono diversi da quelli di chiunque altro.

Si inseriscono qui le correzioni di errori, sviste o precisazioni importanti riguardanti il Volume "Dolomiti Orientali". Ognuna di queste è anche riportata per esteso nelle schede dedicate alle singole vie.

Scusandomi per le sviste e cercando di dare sempre le informazioni il più possibile corrette e aggiornate.

ITIN. 006: TORRE VENEZIA - Via Castiglioni

La relazione presente sulla guida è stata aggiornata, secondo il percorso attualmente più "conveniente" e sul quale sono presenti le soste attrezzate. È stata aggiunta inoltre la frequentata e bella Uscita Livanos (che consente di evitare il camino "tradizionale"), la Variante Soldà e la Variante Centrale (che consiste nel percorso fra i tiri 6 e 7 riportato sulla guida, ugualmente iteressante rispetto a quello "nuovo" presente sul sito, ma sul quale non sono presenti soste attrezzate). Vedi nuova relazione completa.  

Itin. 010: TORRE TIRESTE - Via Tissi

Nella scheda introduttiva della guida è segnalata "roccia ottima" quando invece, nel complesso, la roccia può essere definita discreta.

Itin. 022: CIMA DEL LAGO - Diedro Dall'Oglio

Si riporta qui la descrizione della variante, sconsigliabile e percorsa per errore nella nostra ripetizione, solo per completezza d'informazione. Da notizie indirette alla sosta 4 della relazione presente sulla guida, è apparso uno spit di sosta, che dà anche il punto esatto in cui bisogna iniziare a salire per portarsi all'inizio del grande diedro.

VARIANTE:

V1) Dalla cengia del tiro 5, circa 20 m dopo aver aggirato lo spigolo rossastro (piccola nicchia), si scala un'evidente profonda fessura strapiombante formata da un pilastrino giallo staccato, stando a sx (roccia friabile, molto utili friend grandi) fino a un nicchietta ( 1C ) a metà fessura (p. 5°+); si continua lungo la fessura superando difficile strapiombetto (p. 6°-, friabile) e poi più facilm. fino a una stretta cengia con spuntoni. 15 m ; 5°+, 6°-; 1C .

V2) S i traversa a dx lungo la cengia, con qualche passaggio più difficile ed esposto (1CL quasi alla fine), fino a portarsi quasi nel fondo del diedro dove si trova la sosta 6. 35 m ; 2°, p. 4; 1CL, 2CF.

V3) Abbandonando il diedro (di nuovo erroneamente) s i aggira a dx una costoletta rocciosa (p. 4°+, 1C in alto), si sale un po' e si traversa poi a dx quasi in orizzontale su placca compatta ( 10 m , 4°+, roccia eccellente), fino al fondo del diedro. Si passa dall'altra parte, salendo in diagonale a dx su parete articolata e poi per fessure superficiali ( 2C ) fino a un terrazzino sotto le rocce gialle e strapiombanti della Torre del Lago (sosta su spuntone). 45 m ; 4°, 4°+; 3C , 1CL.

V4) Si traversa in leggera salita a sx, sotto un muro giallo, riportandosi nel fondo del diedro ( 20 m , 3°) dove si raggiunge nuovamente il percorso originale poco sotto la sosta 8. 40 m ; 3°, 4°; 1C , 1CLF.

Itin. 026: TORRE GRANDE DI FALZAREGO - Via Dibona

La "variante centrale" (vedi tiro 4, pag. 120) non sale a dx della via usuale, come riportato erroneamente nella guida, bensì a sx.

Itin. 032: TOFANA DI ROZES - Via Dimai

Integrazione:

Vedi anche la relazione presente sul sito Foto Dolomiti, dell'amico Luca Brigo, nella quale si riporta un percorso leggermente diverso. Su una parete complessa come questa può essere utile confrontare le due relazioni per individuare i tratti migliori, comunque non sempre facili da seguire. È quindi fondamentale avere chiaro le differenze fra i due percorsi proposti che sono sostanzialmente le seguenti:

ATTACCO:

Invece di salire il breve gradino e poi percorrere la cengia verso dx, nel sito Foto Dolomiti, si segue un attacco leggermente diverso: «dallo sbocco della grande gola si entra nell'evidente caverna che si supera attraverso un cunicolo. Sopra questa si attraversa verso dx per cengetta esposta, sulla quale si attacca». A questo punto si è già sopra la prima sosta della mia relazione, risparmiando così una filata di corda.

PRIMA PARTE DELLA VIA:

Parte non obbligata con varie soluzioni ed anche varie soste e cordini sparsi qua e là sulla parete. L'unico tratto obbligato è il camino-diedro del tiro 4 (tiro 3 della relazione di Foto Dolomiti) che conduce nei pressi della vetta dell'Avancorpo staccato. La spaccata per passare sull'altra parte della parete è chiaramente un altro tratto obbligato.
Superatala anche per raggiungere l'Anfiteatro il percorso è abbastanza libero. Più diretto quello di Foto Dolomiti.

PARTE DI TRASFERIMENTO:

Raggiunto l'inizio dell'Anfiteatro inizia una parte che si percorre in parte slegati ed in parte con brevi tiri di corda fino alla Seconda Conca. Il percorso è abbastanza logico anche grazie alle tracce di passaggio che si notano sulle varie cengette.

SECONDA PARTE DELLA VIA:

La risalita della parete verticale che separa la Seconda Conca dalla Traversata è il tratto più critico della via, in quanto vi sono pochi chiari punti di riferimento. Nella nostra salita abbiamo effettuato delle varianti involontarie (fra l'altro evidentemente già percorse da altri sventurati, data la presenza di chiodi). Si segnalano come punti caratteristici due nicchie circolari, presenti in tutte le relazioni, anche nella Guida Berti. In questo tratto il percorso della relazione di Foto Dolomiti (probabilmente più rapido e dalle difficoltà inferiori), differisce da quello segnalato qui.
Rispetto a questa noi siamo abbiamo iniziato a scalare da più in basso e a sx nella Seconda Conca, effettuando già un tiro di corda abbastanza impegnativo per giungere alle nicchie. Qui abbiamo, credo, incrociato il percorso di Foto Dolomiti, all'altezza della sosta prima del tiro 11, e della relazione della diffusissima guida di Mauro Bernardi, traversando a sx e salendo poi direttamente alla sosta alla fine del tiro 11 che coincide con la sosta 17 della mia relazione.

In Foto Dolomiti si percorre poi il caminone per giungere all'inizio della Traversata mentre nella mia si propone di salire sulla parete articolata alla sua sx, senza comunque differenze sostanziali.

Fra l'altro in tutto questo tratto complesso, una cordata di giuda con cliente, che ci aveva sempre seguito a distanza, è passata abbastanza più a destra, raggiungendoci molto rapidamente alla sosta 17, seguendo probabilmente ed evidentemente un percorso migliore.

TRAVERSATA E USCITA:

Tratto di via obbligato e, quindi, senza differenze sostanziali.

 

Itin. 034: TOFANA DI ROZES - Primo Spigolo

Vedi anche la relazione presente sul sito Foto Dolomiti, dell'amico Luca Brigo, nella quale si riporta l'uscita diretta fino alla cima del pilastro, con qualche leggera differenza nella suddivisione dei tiri di corda (vedi).

USCITA IN CIMA AL PILASTRO:

•  Ci si porta qualche metro più avanti sulla cengia d'uscita della parete. Salire con percorso libero fino ad un chiodo sotto uno strapiombetto. Superato lo strapiombo ci si alza verticalmente per bella lama e si va a sostare su due chiodi posti più a destra su di una cengia obliqua. 40 m ; 4°, 3°, p. 4°+; 2CF.

•  Salire verticalmente dalla sosta e affrontare ancora qualche passaggino. In alto si esce su una facile cresta che porta al canale di uscita (evidente gendarme). Si può sostare nel canale su grande spuntone. 50 m ; 4°, 3°, poi facile.

ATTENZIONE!
Da ricordare inolre che la via di rientro, a seguito di un crollo avvenuto nel 2011 è impercorribile. Sul nuovo volume Dolomiti Orientali parte 2a in uscita in maggio 2012 è presente la descrizione dei nuovi rientri dal Primo e Terzo Spigolo della Tofana.

 

 

 

SITI GEMELLI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Contatori visite gratuiti