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FRIULI ORIENTALE
FRIULI OCCIDENTALE
DOLOMITI ORIEN. / 2
NUOVO
USCITA 30/5/2012
DOLOMITI ORIEN. / 1
DOLOMITI OCCID. / 2
DOLOMITI OCCID. / 1
LISTA GENERALE RELAZIONI

 

 

DOLOMITI ORIENTALI (parte 1)

INTRODUZIONE E NOTE TECNICHE

Dopo l'uscita a luglio 2009 del primo volume, dedicato alle Dolomiti Occidentali, un'estate di "lavoro" mi ha permesso di portare a termine il volume dedicato interamente alle Dolomiti Orientali.

Questo lavoro è stato accompagnato da un lato dalla soddisfazione, vista la buona accoglienza e attenzione ricevute della guida, dall'altro da un po' più di responsabilità, visto il buon numero di "quartogradisti" che si affida con fiducia a questa guida. Per questo motivo ho rinnovato e raddoppiato l'attenzione nella stesura delle relazioni e nell'accuratezza delle foto e degli schizzi, cercando di limitare al minimo i possibili errori e sviste che, purtroppo, non potranno mai essere del tutto eliminati. Comunque ho cercato di fare un passo in avanti rispetto alla guida precedente, uscita un po' in velocità per poterla pubblicare prima della fine della stagione estiva.

Tutte le caratteristiche distintive del primo volume sono state mantenute pari pari, così come le caratteristiche degli itinerari presenti ricalcano sempre lo stile del primo volume: salite classiche di media difficoltà, dal secondo al quasi sesto grado, alcune delle quali molto conosciute ed imprescindibili in ogni pubblicazione del genere, altre un po' meno note: un mix spero adeguato per tutti i gusti e sempre stese considerando come lettore-tipo chi scala per divertimento senza incorrere in troppi patemi di tipo psicologico o sorprese sgradite (sia tecniche che di ambiente) lungo le vie scelte.

Nella stesura di questo volume, inoltre, sono intervenute le preziose collaborazioni di Luca Brigo, autore di una decina di relazioni, di Saverio D'Eredità e Andrea Della Rosa, che con il loro apporto hanno contribuito alla completezza e precisione della guida.

Rinnovando un augurio di buone arrampicate e senza ripetere le amene considerazioni già espresse nell'introduzione al primo volume, vi aspetto per la pubblicazione nella primavera del 2012 del secondo tomo dedicato alla stessa zona, che raccoglierà 85 nuove vie come ideale completamento a questo volume.

Emiliano Zorzi


NOTIZIE TECNICHE

Struttura della guida

Le varie salite sono suddivise, per questioni di comodità di consultazione, secondo un criterio geografico che rispecchia a grandi linee la classica e consolidata suddivisione in gruppi, per i quali si fornisce una sommaria introduzione generale. In questo volume vengono trattate le Dolomiti Orientali: Civetta / Moiazza, Fanis e Falzarego, Tofane, Nuvolau, Croda da Lago, Pomagagnon, Pelmo, Bosconero, Pramper, Marmarole, Cadini di Misurina, Lavaredo e Dolomiti di Sesto.

Per ogni singola via vi è:

•  una breve introduzione con impressioni e notizie di carattere generale;

•  una scheda riassuntiva di presentazione nella quale appaiono i dati essenziali:

•  PRIMI SALITORI ;

•  DISLIVELLO : si considera sempre il dislivello dall'attacco all'uscita della via (se non segnalato diversamente);

•  SVILUPPO : si considera sempre lo sviluppo totale del percorso dall'attacco all'uscita; nel caso vi siano tratti di trasferimento a piedi, vengono segnalati;

•  DIFFICOLTÀ: si riportano le difficoltà secondo la scala francese che indica la difficoltà complessiva del percorso, mentre la difficoltà tecnica massima dei passaggi è espressa secondo la tradizionale scala UIAA. Le difficoltà che ho riportato tendono ad essere generose piuttosto che strette, in quanto una valutazione severa delle difficoltà è normalmente una fonte di problemi ed ansia per l'alpinista "medio" che cerca prima di tutto il divertimento nel salire le montagne, trovandosi magari di fronte a difficoltà inaspettate o, peggio, insuperabili per il suo livello tecnico.

•  TEMPO PREVISTO : questa è una delle indicazioni più suscettibili alla capacità personale. Anche qui, come per le difficoltà - dando per scontata una preparazione fisica accettabile -, i tempi sono stati calcolati con un buon margine e, naturalmente, si riferiscono ad una salita su terreno sconosciuto ed effettuata per la prima volta. Tenete conto che sono pochi gli alpinisti più lenti dell'autore; tenete anche conto che se la via è già conosciuta spesso il tempo qui riportato si può quasi dimezzare.

•  ROCCIA: si danno indicazioni generali sulla qualità della roccia; generalmente si ricorre agli aggettivi; eccellente, buona, mediocre, friabile.

•  MATERIALE : l'indicazione sul materiale utile o indispensabile da portare è sempre molto delicata e difficile da esprimere, in quanto risente profondamente delle capacità tecniche, di un insieme di abitudini consolidate (uso dei friend piuttosto che di dadi e viceversa) e soprattutto psicologiche. Ho cercato di indicare il materiale necessario per una salita in buona sicurezza per una persona che si muova con disinvoltura sulle difficoltà presentate e in salite di ambiente. Non ho indicato come d'uso la "normale dotazione alpinistica" che non ho ancora ben capito quale sia. Il materiale che si dà per scontato, e che quindi non viene segnalato nelle schede dedicate a ogni singola via, comprende naturalmente casco, imbraco, due mezze corde da 50 m , sei - otto cordini o fettucce di varia misura e una decina di rinvii e - consiglio personale - sempre almeno 2 chiodi e un martello. Ulteriore materiale per posizionare sicure intermedie (stopper, friend, chiodi o cordini ulteriori) è quello che viene segnalato nella scheda di ogni via.

•  PUNTI D'APPOGGIO : si indicano i dati essenziali dei rifugi o bivacchi che possono servire da punti d'appoggio (sia per pernottamento sia per semplice ristoro). Per ognuno è indicato sempre anche il numero di telefono in quanto i fine settimana è ormai quasi impossibile pernottare in un qualsiasi rifugio dolomitico senza prenotazione.

•  CARTINE : si segnalano i fogli delle ormai diffusissime cartine della Tabacco.

•  una descrizione del percorso di avvicinamento , dal punto d'appoggio o di partenza più comodo fino all'attacco della via. Non ho riportato nessuna indicazione su come raggiungere il punto d'appoggio (rifugio o bivacco che sia) in quanto, a parte casi molto particolari, è sufficiente consultare la cartina;

•  salita: In questa parte vi è la vera e propria relazione tecnica della via, tiro per tiro. Nella descrizione della lunghezza di corda si riportano, quando necessario, le caratteristiche dei singoli passaggi. Alla fine sono evidenziati i dati complessivi del tiro (lunghezza totale, difficoltà e stato di chiodatura al momento della ripetizione);

•  discesa: è riportata dettagliatamente ogni discesa, che spesso è la parte che l'alpinista deve affrontare con maggiore attenzione. Come è noto l'ascensione termina una volta giunti a casa, non una volta arrivati in cima. In alcuni casi, per discese di particolare complessità, si rimanda alla descrizione completa presente nel sito www.quartogrado.com se questa, per motivi di spazio, è stata ridotta nella presente guida;

•  foto e schizzi: sulla (o sulle) foto è sempre riportato il tracciato del percorso con la suddivisione in tiri di corda. Lo schizzo tecnico è stato inserito solo sporadicamente ed in particolare per le vie complesse; negli altri casi l'integrazione della foto con la relazione tecnica dettagliata lo rende superfluo. Come criterio generale ho sempre preferito foto che riportino la prospettiva della via da un punto d'osservazione che si incontra lungo l'avvicinamento o dal punto di partenza, evitando di inserire foto di tipo cartolina, che magari ritraggono perfettamente la montagna e la via ma da un punto d'osservazione non raggiungibile da chi si appresta alla scalata. In questo modo ho cercato di rendere più chiaramente identificabile il percorso rispetto alla bellezza o completezza della foto.

Classificazione delle difficoltà

Come è stato detto per quanto riguarda la difficoltà complessiva dell'itinerario ho usato la scala francese ormai in uso e conosciuta. Questa valutazione tiene conto non solo delle pure difficoltà tecniche (che vengono indicate comunque nella scheda riassuntiva della via e nella descrizione dei singoli passaggi nella relazione tecnica), ma anche della lunghezza, dell'impegno fisico e psicologico complessivo. Ne riporto brevemente la suddivisione (oltre al livello TD non ci sono scalate in questa guida):

F = facile

PD = poco difficile

AD = abbastanza difficile

D = difficile

TD = molto difficile

Per quanto riguarda la scala UIAA che ho usato per descrivere i singoli passaggi mi pare superfluo riportarne la classificazione. Ricordo solo che, contrariamente alla norma comune, ho espresso questi gradi in numeri arabi (esempio 4°) e non in numeri romani (IV) in quanto di più immediata visualizzazione.

Abbreviazioni usate

Nelle relazioni, per questioni di comodità, sono state usate alcune abbreviazioni ricorrenti:

A = anello cementato

C = chiodo (si segnalano quelli presenti normalmente in parete; non quelli da piantare)

CD = corda doppia

CL = clessidra (sono segnalate solo quelle estremamente evidenti o con cordoni già presenti)

CU = cuneo in legno

D = dado (sono indicati i dadi rimasti incastrati e presenti in parete, non quelli da usare durante la scalata)

dx = destra, destro, di destra

E = est

F = fermata; questa lettera, associata ad A, C, CL, S o D, indica quando gli ancoraggi sono usati come ancoraggi di sosta (CF = chiodo di sosta).

FR = friend (sono indicati i friend rimasti incastrati e presenti in parete, non quelli da usare durante la scalata)

N = nord

O = ovest

S = sud o spit

sx = sinistra, sinistro, di sinistra

Foto integrative, correzioni e chiarimenti su www.quartogrado.com

Sul sito www.quartogrado.com , vero e proprio "padre" di questa guida, per ogni via descritta si possono trovare foto dei vari tiri di corda, di passaggi particolari o prese da altre prospettive che, per evidenti motivi di spazio, non sono state inserite nella guida ma che possono risultare molto utili, oltre a tutte le foto dei percorsi che così possono essere comodamente stampate in formato A4 e ad alta definizione. Consultate il sito!

Oltre a questo saranno sempre riportate sul sito eventuali correzioni, chiarimenti o cambiamenti sostanziali di attrezzatura, percorso, varianti ecc...

 

 

 

SITI GEMELLI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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