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CIMA DI BALL
Diretta Maria (Parete Ovest)

relazione: Emiliano Zorzi, salita del 10/9/2012

Primi salitori:
Sviluppo: 300 m (compreso il facile tratto finale)
Difficoltà complessiva: AD
Difficoltà massima: 3°, p. 4°-
Tempo previsto: 2 ore
Roccia: molto buona ma da ripulire
Materiale: cordini, dadi, friend, 2 - 3 chiodi (via disattrezzata)

 

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CIMA DI BALL, m 2802
Diretta Maria

Pilastro Ovest

Percorso simpatico e divertente di bassa difficoltà sul fresco versante occidentale della Cima di Ball, in vista della Forcella Stephen e della Cima Val di Roda ed immediatamente sopra il Sentiero Gusella. Data la brevità e le caratteristiche della via può essere considerata solo come ripiego o nel caso si cerchino i dettagli del luogo, anche considerando l'avvicinamento lungo (anche se dormendo ai rifugi questo risulta misurato). Come linea di salita segue l'evidente colata nera di sinistra delle due ben visibili dalla Forcella Stephen, standone sempre un po' a sx, sia per ricercare la roccia migliore sia per evitare alcune grosse nicchie umide nella parte alta della colata. Nonostante le basse difficoltà si arrampica sempre e vi sono pochi detriti, mentre la roccia è ottimamente lavorata anche se non ripulita dai passaggi date le quasi inesistenti ripetizioni (sul libro di vetta non c'è traccia di salitori).
Le distanze ed i tiri sono indicativi in quanto la via è stata percorsa senza corda e quindi senza un riscontro esatto della lunghezza dei tiri. Soste facilmente attrezzabili ovunque e percorso non obbligato. Sono stati lasciati alcuni cordini in clessidra per orientamento e sono presenti alcuni vecchi chiodi.

Accesso:
Dal Rifugio Pradidali attraverso il Sentiero Gusella si raggiunge in ore 1,30 la Forcella Stephen (ore 2,30 se si parte dal Rifugio Rosetta). La forcella è raggiungibile anche dal Rifugio del Velo all'incirca nello stesso tempo.
Dalla forcella si scende per 10 min. lungo il Sentiero Gusella verso il Rifugio del Velo. Dove risale brevemente e poco prima di raggiungere uno spiazzo di ghiaia sotto un settore giallo strapiombante si giunge all'inizio della colata nera che dà la direttiva della via. Attacco sul sentiero.

Salita:
1)       
Si sale lungo la colata scura o nei suoi pressi fino a sostare a piacimento dopo una cinquantina di metri. 50 m ca.; 2°, 3°; 1CL.
2)        Si prosegue come prima per una cinquantina di metri attrezzandosi nuovamente una sosta dove più opportuno. 50 m ca.; 3°; 1CL.
3)        Si sta sulla sx della colata a ca. 10 m da essa raggiungendo una nicchia scura (ometto) ben visibile dalla Forcella Stephen (vedi foto), dove si sosta (1CF sulla sx). 20 m ca.; 3°; 1CF.
4)        Si supera la nicchia indifferentemente a sx o a dx continuando poi in verticale sopra la stessa per una leggera rientranza della parete, a volte un po' umida, fino ad una successiva nicchia (ometto) che a dx continua fin dentro la colata scura principale. 40 m ca.; 3°, pp. 3°+; 1CF.
5)        Si esce dalla nicchia sulla sx (1CL) continuando poi fino ad un comodo spiazzo (20 m ca. fin qui; sulla dx grande CL per eventuale sosta) che sulla dx forma la grande nicchia-strapiombo scuro da cui si origina la colata principale. Sulla sx dello spiazzo si affronta una specie di diedrino scuro (p. 4°-; 1CL) sopra il quale le rocce si appoggiano. Si continua lungo un canalino di bella roccia sostando a piacere (1CL o altre clessidre nei paraggi). 50 m ca.; 3°, p. 4°-; 2CL, 1CLF.
6)        Si prosegue direttamente per rocce molto appoggiate ma a tratti sporche fino all'ampia spianata della cima. 80 m ca.; 1°, 2°. 

Discesa:
Si effettua lungo la Via Normale, abbastanza facile anche se su terreno fastidioso e con un breve tratto che richiede attenzione.
Dal grande ometto di vetta (libro delle ascensioni), si va qualche metro verso SE (direzione Val Pradidali) ad una selletta (ometto) per scendere poi a sx un ripido pendio di ghiaia e roccette verso sx (verso E, in direzione del Rifugio Pradidali). Dopo una cinquantina di metri di dislivello si attraversa in quota verso sx (N) un catino detritico (labili tracce, qualche ometto). Conviene scendere i scende qualche decina di metri verso dx nel fondo del catino per poi risalire leggermente per roccette infide (pp. 2°) ad aggirare una cresta arrotondata (ometto; non si tratta dell'ometto più alto - vedi nota sotto e foto).
NB: In questo tratto fare attenzione a non restare troppo alti (un ometto fuorviante ben visibili sulla cresta sotto l'Anticima Nord), fatto che obbliga ad un traversino su terreno delicato ed esposto ed un altrettanto breve ma ripida discesa su roccette (possibile CD da 1C con cordino) per riprendere il percorso migliore.
Si continua verso N per terrazze detritiche e lastre rocciose fino a riportarsi sulla cresta pianeggiante e larga. Si aggira sulla dx un basso risalto di rocce per poi continuare a cavallo dell'elementare cresta fino alla Forcella Stephen (40 min. dalla cima).
Seguendo le indicazioni si scende per la Ferrata Gusella fino al Passo di Ball e quindi al Rifugio Pradidali (ore 1,30 dalla cima; 45 min. da Forcella Stephen).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SITI GEMELLI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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