LISTA GENERALE RELAZIONI






IVgrado - FRIULI OCCIDENTALE

PLACCHE DEL COSTON STELLA
Via Stelle Filanti (Parete Sud)

relazione: Emiliano Zorzi

introduzione presente nella guida

Bell'itinerario di difficile classificazione che si svolge sulla placconata inclinata, caratteristicamente solcata da una miriade di tipiche rigole carniche, di un avancorpo secondario del Coglians, sotto il Sentiero Spinotti non distante dal Rifugio Marinelli. Pur essendo attrezzata a spit alle soste e in qualche passaggio, la chiodatura presente a la sua disposizione singolare in qualche passaggio (specie quello chiave), richiede un impegno praticamente alpinistico. Per questo qui le difficoltà vengono classificate con la scala UIAA. La roccia è sempre eccellente e, per chi si muove con disinvoltura in placca, la salita risulta una vera goduria mentre per i non "placchisti" è meglio scegliere qualche altro itinerario.

racconto della salita e impressioni

Con il Michele pare che, nelle poche uscite assieme, siamo abbonati alla pioggia! Sarà che la nostra cordata, quando si forma, è afflitta dalla sfiga.
Già in maggio, quando in varia compagnia siamo andati in Val di Resia per una delle esplorazioni guidesche sulla via che nel nostro storpiare i nomi abbiamo chiamato Tantaplacun (invece di Tanat-placun), ci siamo presi un sonorissimo temporale in discesa che letteralmente ci ha bagnato fino alle mutande.
Il meteo di oggi, giornata uggiosa di settembre, non lascia molte speranze di avere una bella giornata ma sembra che la pioggia forse potrà risparmiarci. Quello che non ci aspettavamo è la nebbia.
Dal Tolazzi su per l'avvicinamento, immancabilmente lungo. Il sentierino-accorciatoia per il Coglians, che dobbiamo percorrere fra l'altissima erba, già ci bagna completamente. Mi accorgo che non ho ricambi per i pantaloni.
Arriviamo sotto alla Torre, con vie a spit inguardabili per la loro difficoltà, e ci prepariamo.
Nebbia a 10 metri.
Interpretando la guida iniziamo a salire uno zoccolo di ripidissima erba e roccette. Sali, sali, sali ed è fatta una prima scalata della torre. Mi accorgo di essere in cima alle placche della nostra via, che comunque rimangono molto più a sinistra.
Altro che salire uno zoccolo di roccette dal sentiero: bisogna scendere almeno cento metri per aggirare lo sperone della torre e poi oltre salire per roccette fin sotto l'attacco. Ma già le roccette si preannunciano di bellissima roccia, anzi spettacolare!
La placida conca sotto le placche è veramente un bellissimo posto!
La placconata, quasi un emblema delle tipiche rigole di erosione presenti in zona, è compatta e aderentissima. Cordini segnalano sia l'attacco della via Stelle Filanti, a destra, sia quella più vecchia delle Placche a sinistra. Il nostro programma è, se possibile, saltare qua e là da una all'altra per vederle entrambe e pigliare due piccioni con una fava.
La nebbia intanto non si schioda e tutto è umido quando non slavato dall'acqua.
Iniziamo per il primo tiro della via delle Placche. Rigole ottime ma di far sicura decentemente neanche a parlarne. Invidio quelli che hanno l'abilità di incastrare friend (che tengano veramente) dentro alle rigole; io credo che quelli che ho piazzato io semplicemente stiano lì, ma di caderci sopra (o meglio rotolarci sopra, vista la pendenza inclinata) non se ne parla.
Il primo enorme fittone di sosta è posizionato in modo stucchevole in mezzo al settore più liscio di placche. Non ne capisco la logica; comunque il bagnato mi sconsiglia di azzardare un passo per andare a prenderlo e più prudentemente vado su un terrazzino a sinistra dove, toh, c'è un vecchio chiodo di qualche alpinista più tradizionale e più saggio.
Bene! Ora traverso estemporaneo a destra per andare a verde l'altra via, anche grazie al fatto che il tiro successivo di quella delle placche, le sue caratteristiche e le sicure presenti fino alla sosta si vedono benissimo. Un percorso a banana mi porta alla sosta di Stelle Filanti che rivengo per caso in un buco nascosto.
Nonostante la presenza più numerosa di spit, che si vedono davanti, un passo in placca slavata dall'acqua mi fa ritornare alla partenza. L'acquatico Michele si offre e passa lui questo e il seguente strano passaggio su rampa inclinata (naturalmente bagnatissima) fino alla cengetta della sosta.
Altro cambio in testa. A sinistra si vede l'altra vicina via. Sopra c'è il passo chiave: un sesto grado o 5c per quelli che usano i gradi francesi da falesia, che qui mi paiono inappropriati vista la distanza ignobile fra le protezioni a spit.
Il passaggio appare bonario, ma varie voci mi hanno messo in guardia dal ritenerlo tale. Infatti, è tutto strano e inclinato a sinistra, con prese sempre disposte nel modo contrario all'arrampicata. Si è a pochi metri dalla sosta, ma lo spit messo a sicura è troppo basso e una caduta, peraltro di pochissimi metri, comunque porta prendersi una bella botta sulla cengetta (o sulla crapa del compagno assicuratore). Non capisco la logica del Paolo Pizzolato, mentore di queste pareti, che fra l'altro su tutte le altre vie sportive circostanti ha sempre attrezzato le vie in modo esemplare ed intelligente. Qui avrà voluto mettere alla prova gli aspiranti. Quelli scarsi come me si devono arrangiare. C'è una bella fessura per friend ma le mie misure (ne ho solo due) non sono esattamente quelle giuste e girano come mulinelli dentro. Fatto poco rassicurante. Alla fine scatta il momento del chiodo, che è anche rimasto là ad imperitura memoria della nostra scarsezza ma anche utile credo ai domenicali come noi. Pochi metri e tutto ritorna alla normalità. Un'ultima bella fessurina e poi di nuovo placche appoggiate, divertenti, se non fosse per il nostro amico temporale che ci prende sull'ultimo tiro.
Ma con Michele non c'è scampo.
Fortuna che smette almeno lungo il sentiero di rientro.

 

RELAZIONE AGGIORNATA NELLA NUOVA GUIDA
ALPI CARNICHE OCCIDENTALI

 

 

 

 

 

 

 

CORREZIONI ed AGGIORNAMENTI

relazione aggiornata, con nuove foto, altre vie e discese sul nuovo volume Alpi Carniche occidentali :

Qui il link alla nuova pagina.

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Bel report fotografico e racconto sul sito Alpinauta

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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