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(nuova edizione prevista 2017)

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FRIULI ORIENTALE
FRIULI OCCIDENTALE
DOLOMITI ORIEN. / 2
DOLOMITI ORIEN. / 1
DOLOMITI OCCID. / 2
DOLOMITI OCCID. / 1

 

 

DOLOMITI OCCIDENTALI (parte 2)

INTRODUZIONE e NOTE TECNICHE

Dopo soli due anni dall'uscita della prima edizione è già giunto il tempo della seconda. Questa, rispetto alla prima ha cambiato pelle ed organizzazione, pur mantenendone le a quanto pare apprezzate caratteristiche.

Il nuovo materiale raccolto ed il desiderio di migliorare con le inevitabili correzioni - alcune semplicemente editoriali, altre, fortunatamente poche, con chiarimenti e modifiche ai percorsi descritti - ha fatto sì che non sia stata riproposta una semplice ristampa. Pensando ai molti "vecchi" lettori che già possiedono il Volume 1, si è pensato di suddividere la nuova edizione in due diversi tomi, denominati "Dolomiti Occidentali (parte 1)" e "Dolomiti Occidentali (parte 2)" , dei quali il primo è una ristampa risistemata del precedente Volume 1, mentre questo secondo tomo raccoglie tutte le nuove relazioni che, anche grazie al grande aiuto dato dagli amici collaboratori, sono state raccolte dal 2009, anno d'uscita del Volume 1, ad oggi. Questo per permettere ai già "quartogradisti" di disporre di tutto questo nuovo materiale senza dover riacquistare una parte già inserita in un volume già presente nella libreria di casa. Naturalmente i nuovi lettori, essendo tali, non troveranno nessun problema di sovrapposizione di relazioni nei due diversi tomi. L'unico "neo" è che entrambi coprono geograficamente le stesse zone.

Per gli aficionados, in questo "Dolomiti Occidentali (parte 2)" sono state anche inserite quelle, poche, relazioni che erano presenti nel Volume 1 e che, per diversi motivi, hanno subito correzioni sostanziali. Queste, a tutti gli effetti, vanno a sostituire quelle presenti nella precedente edizione del 2009.

Senza dilungarmi inutilmente, ricordo solo che le caratteristiche della guida, a quanto pare apprezzate, sono rimaste identiche. Grazie agli amici che hanno collaborato alla realizzazione di questo secondo tomo, si è aggiunto qualche itinerario di livello un po' più alto e qualche proposta in zone nuove destinata ai quartogradisti che ogni tanto non disdegnano qualche scalata più impegnativa. Naturalmente molto materiale integrativo è e rimane sul sito www.quartogrado.com, dove, come sempre, saranno presenti anche le, speriamo minime, eventuali correzioni.

In definitiva si è cercato di mettere tutto l'impegno e la cura per far sì che questa seconda edizione sia apprezzata sia da chi possiede già la prima, sia dai nuovi lettori. Come sempre tutte le vie sono state percorse in prima persona dall'autore o dai collaboratori.

Un augurio di buona lettura e buone scalate,

Emiliano Zorzi

 

NOTIZIE TECNICHE

Struttura della guida

Le varie salite sono suddivise, per questioni di comodità di consultazione, secondo un criterio geografico che rispecchia a grandi linee la classica e consolidata suddivisione in gruppi, per i quali si fornisce una sommaria introduzione generale. In questo volume vengono trattate le Dolomiti Occidentali (gruppi Odle, Puez, Sassolungo, Sella, Catinaccio, Marmolada, Pale di San Mardino, Agner e Pale di San Lucano).

Nella scheda introduttiva di ogni via segnalo le cartine dettagliate corrispondenti alla zona descritta.

Per ogni singola via vi è:

•  una breve introduzione con impressioni e notizie di carattere generale;

•  una scheda schematica di presentazione nella quale appaiono i dati essenziali:

•  PRIMI SALITORI ;

•  DISLIVELLO : si considera sempre il dislivello dall'attacco all'uscita della via (se non segnalato diversamente);

•  SVILUPPO : si considera sempre lo sviluppo totale del percorso dall'attacco all'uscita; nel caso vi siano tratti di trasferimento a piedi, vengono segnalati;

•  DIFFICOLTÀ: si riportano le difficoltà secondo la scala francese che indica la difficoltà complessiva del percorso, cercando di tener conto della lunghezza, chiodatura, esperienza necessaria ecc..., mentre la difficoltà tecnica massima dei passaggi è espressa secondo la tradizionale scala UIAA. Le difficoltà che segnalate tendono ad essere generose piuttosto che strette, in quanto una valutazione severa delle difficoltà è normalmente una fonte di problemi ed ansia per l'alpinista "medio" che cerca prima di tutto il divertimento nel salire le montagne, trovandosi magari di fronte a difficoltà inaspettate o, peggio, insuperabili per il suo livello tecnico.

•  TEMPO PREVISTO : questa è una delle indicazioni più suscettibili alla capacità personale. Dando per scontata una preparazione fisica accettabile, come per le difficoltà, i tempi sono stati calcolati con un buon margine e, naturalmente, si riferiscono ad una salita su terreno sconosciuto ed effettuata per la prima volta. Tenete conto che sono pochi gli alpinisti più lenti dell'autore; tenete anche conto che se la via è già conosciuta spesso il tempo qui riportato si può quasi dimezzare.

•  ROCCIA: si danno indicazioni generali sulla qualità della roccia; generalmente si ricorre agli aggettivi; eccellente, buona, mediocre, friabile.

•  MATERIALE : in questa voce viene segnalato il solo materiale necessario oltre al "corredo" normale. Per il tipo di vie classiche qui proposte e pur risentendo di abitudini personali e dipendente dalle capacità tecniche di ognuno (non ho ancora ben capito quale sia la famosa "NDA"), si dà per scontato che questo comprenda casco, imbraco, due mezze corde da 60 m e cordini vari. Il materiale segnalato è quello necessario per posizionare o integrare le sicure esistenti.

•  PUNTI D'APPOGGIO : si indicano i dati essenziali dei rifugi o bivacchi che possono servire da punti d'appoggio. Per ognuno è indicato sempre anche il numero di telefono in quanto i fine settimana è ormai quasi impossibile pernottare in un qualsiasi rifugio dolomitico senza prenotazione.

•  CARTINE : si segnalano i fogli delle ormai diffusissime cartine della Tabacco .

•  una descrizione del percorso di accesso , dal punto d'appoggio o di partenza più comodo fino all'attacco della via. Non ho riportato nessuna indicazione su come raggiungere il punto d'appoggio (rifugio o bivacco che sia) in quanto, a parte casi molto particolari, è sufficiente consultare la cartina ed è comunque sommariamente segnalato nell'introduzione ad ogni gruppo;

•  salita: in questa parte vi è la vera e propria relazione tecnica della via, tiro per tiro. Nella descrizione della lunghezza di corda si riportano, quando necessario, le caratteristiche dei singoli passaggi. Alla fine sono evidenziati i dati complessivi del tiro (lunghezza totale, difficoltà e stato di chiodatura al momento della ripetizione);

•  discesa: è riportata dettagliatamente ogni discesa, che spesso è la parte che l'alpinista deve affrontare con maggiore attenzione. Come è noto l'ascensione termina una volta giunti a casa, non una volta arrivati in cima. In alcuni casi, per discese di particolare complessità, si rimanda alla descrizione completa presente nel sito www.quartogrado.com se questa, per motivi di spazio, è stata ridotta nella presente guida;

•  foto e schizzi: sulla (o sulle) foto è sempre riportato il tracciato del percorso con la suddivisione in tiri di corda. Lo schizzo tecnico è stato inserito solo per particolari vie complesse; negli altri casi l'integrazione della foto con della relazione tecnica dettagliata lo rende superfluo.

Classificazione delle difficoltà

Come è stato detto per quanto riguarda la difficoltà complessiva dell'itinerario ho usato la scala francese ormai in uso e conosciuta. Questa valutazione tiene conto non solo delle pure difficoltà tecniche (che vengono indicate comunque nella scheda riassuntiva della via e nella descrizione dei singoli passaggi nella relazione tecnica), ma anche della lunghezza, dell'impegno fisico e psicologico complessivo. Ne riporto brevemente la suddivisione (oltre al livello TD non ci sono scalate in questa guida):

F = facile

PD = poco difficile

AD = abbastanza difficile

D = difficile

TD = molto difficile

Per quanto riguarda la scala UIAA che ho usato per descrivere i singoli passaggi mi pare superfluo riportarne la classificazione. Ricordo solo che, contrariamente alla "norma" comune, ho espresso questi gradi in numeri arabi (esempio 4°) e non in numeri romani (IV) in quanto di più immediata visualizzazione.

Abbreviazioni usate

Nelle relazioni, per questioni di comodità, sono state usate alcune abbreviazioni ricorrenti:

A = anello cementato

C = chiodo

CD = corda doppia

CL = clessidra (sono segnalate solo le clessidre evidenti o con cordoni già presenti)

D = dado (sono indicati i dadi rimasti incastrati e presenti in parete, non quelli da usare durante la scalata)

dx = destra, destro, di destra

E = est

F = fermata; questa lettera, associata ad A, C, CL, S o D, indica quando gli ancoraggi sono usati come ancoraggi di sosta (CF = chiodo di sosta).

FR = friend (sono indicati i friend rimasti incastrati e presenti in parete, non quelli da usare durante la scalata)

N = nord

O = ovest

S = sud o spit

sx = sinistra, sinistro, di sinistra

T1 = tomo 1 ("Dolomiti Occidentali 1" )

Foto integrative, correzioni e chiarimenti su www.quartogrado.com

Sul sito www.quartogrado.com , vero e proprio "padre" di questa guida, per ogni via descritta si possono trovare foto dei vari tiri di corda, di passaggi particolari o prese da altre prospettive che, per evidenti motivi di spazio, non sono state inserite nella guida ma che possono risultare molto utili, oltre a tutte le foto dei percorsi che così possono essere comodamente stampate in formato A4 e ad alta definizione. Consultate il sito!

Oltre a questo saranno sempre riportate sul sito eventuali correzioni, chiarimenti o cambiamenti sostanziali di attrezzatura, percorso, varianti ecc...

Relazioni corrette rispetto alla precedente edizione:

Oltre a tutti i nuovi itinerari presenti, si segnalano qui i percorsi ai quali sono state apportate modifiche o correzioni rispetto all'edizione precedente e che, per le modifiche che hanno subito, sono stati inseriti in questo nuovo volume, in modo che i possessori del "vecchio" Volume 1 abbiano a disposizione le relazioni corrette:

Sass Podoi, Fedele disposizione dei tiri, correzione foto

Roda di Vael, Rizzi disposizione dei tiri

Pala di San Martino, Gran Pilastro disposizione dei tiri

Campanile Pradidali, Del Vecchio nuovo percorso

Cima Lastei, Wiessner disposizione primi tiri

Cima del Coro, Gadenz revisione e nuova disposizione tiri

Cima del Coro, Wiessner correzione relazione

Cima del Coro, Franceschini nuovo percorso d'uscita

 

 

 

SITI GEMELLI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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