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CRETA FORATA - Avancorpo Nord
Via Cooperativa del Foro (Parete Nord)

relazione: Emiliano Zorzi, salite del 7/8/2013, 27/8/20013 e 20/7/2014

Primi salitori: E. Zorzi, U. Iavazzo, P. Tomasin e F. Bonaldo, il 24 e 31 luglio e 2 agosto 2013
Sviluppo: 170 m
Difficoltà complessiva: via a spit (S1)
Difficoltà massima: 6b (6a obb.)
Tempo previsto: 3 - 4 ore
Roccia: ottima lungo tutto il percorso; buona sugli ultimi metri facili
Materiale: corda da 80 m (o due corde da 50 m); 21 rinvii

LIBRO DI VETTA (invia una mail per segnare la tua salita)

6/8/2013 - Emiliano Zorzi e Giuliana Sciuto
7/8/2103 - Alessandro Dassi e Emiliano Zorzi
16/8/2013 - Patrick Tomasin e Elena Pellizzoni
23/8/2013 - Umberto Iavazzo e Emiliano Zorzi

20/07/2014 - Stefano Salvador e Emiliano Zorzi
16/08/2014 - Saverio D'Eredità e Emiliano Zorzi
16/08/2014 - Umberto Iavazzo e Raffaele Lavia

04/07/2015 - Mauro Florit, Mattia Buffin
05/07/2015 - Aldo Michelini, Laura Ortolani







relazione completa in pdf

 


 

 

 

 


CRETA FORATA - Avancorpo Nord, m 2200 ca.

Via Cooperativa del Foro (Parete Nord)

È un'ottima proposta per le giornate calde estive, immersi in ambiente a dir poco splendido e su roccia dalla qualità sorprendente dal primo agli ultimi metri; sicuramente fra le migliori delle Carniche.
L'avvicinamento relativamente lungo sarà ripagato da una scalata sempre molto bella e varia su calcare a rigole, grossi buchi e costole. È stata attrezzata con fix inox da 10mm (soste con catena inox e anellone) a distanze quasi da falesia. Data la lunghezza dei tiri (in genere 40 m) sono necessari molti rinvii, mentre d'altro canto, l'ottimo posizionamento e distanza delle protezioni permette di scalare in completa tranquillità senza nessuna necessità di integrare.
Il tratto chiave è atletico e continuo, anche se non presenta singoli passaggi problematici, mentre il resto della scalata si sviluppa su terreno sempre ottimamente appigliato.


Si ringrazia la sezione CAI di Monfalcone per aver fornito il materiale utilizzato.

Accesso:
Da Cima Sappada in 45 min. si sale al Rifugio Monte Siera, m 1610 - chiuso d'estate. Vi si sale percorrendo il sentierino nel bosco (segn. 319), la strada sterrata lungo la pista da sci facile (segn. 321) o più rapidamente per la pista da sci diretta.
Dal rifugio si segue il bel sent. 321 che verso NE aggira in leggera salita la bella Cima Dieci (madonnina alla base) e poi la Cresta del Pettine su breve cengia attrezzata con funi. Poco oltre risale ripido fra i pini per portarsi sulla dorsale che limita a S il Vallone della Creta Forata, dove da sx giunge un primo sentiero dalla Casera Geu (tabelle). Si prosegue a dx con minore pendenza entrando poi in leggera discesa nel magnifico Vallone che si percorre sul lato SO in fino al bivio (tabelle rotte) dove da sx arriva il segn. 230. Si continua ancora per un centinaio di metri sul sentiero pianeggiante e prima che inizi a salire di nuovo verso la Creta Forata si nota sulla sx, nel greto del canalone, un sasso con ometto di pietre. Ore 1,45 da Cima Sappada.
Si abbandona il sentiero, si passa il fondo del vallone (lo si potrebbe passare anche prima, più direttamente, ma perdendo quota e poi risalendo) e per bel terreno erboso in salita diagonale a sx (segni rossi) si raggiunge l'ampio zoccolo della Creta Forata. Lo si risale facilmente lungo una rampa erbosa da dx a sx (bolli rossi) fino all'ampia e visibile cengia sotto le pareti N che qui formano un avancorpo di splendide pareti calcaree compatte che termina sotto la cengia della Via Normale. Attacco segnalato da nome e ometto. Ore 2 da Sappada.

Salita:
1)
•  Si sale direttamente per bellissima placca appoggiata lungo una rigola e quindi per terreno appigliato. Alla fine il tiro piega a destra per raggiungere la sosta. 40 m; 5a; 17S, 2SF.
2)
•  Si affronta la soprastante parete verticale scura con bei buchi che favoriscono la scalata. Dopo una ventina di metri si raggiunge la fine della fessura grigio-gialla che, partendo da più in basso a dx, segna in leggera diagonale a sx la parete. Si rimonta un tratto con alcuni leggeri strapiombi, uscendo infine direttamente per un'altra fessura un po' aggettante (2 rinvii fissi) fino all'aereo terrazzino di sosta. Tiro molto continuo. 40 m; 6b (6a); 21S, 2SF.
3)
•  Poco a sx della sosta si sale un diedrino con il fondo caratterizzato da una rigola. Si prosegue più facilmente sulla verticale del diedrino per terreno più facile, stando sul margine dx del profondo canale-camino che incide l'avancorpo. Si supera una paretina leggermente strapiombante ma ottimamente appigliata e quindi, spostandosi leggermente a sx, le belle rocce slavate a margine del canale fino alla sosta su un terrazzino esposto sulla dx. 40 m; 5c; 19S, 2SF.
4)
•  Dalla sosta si traversa qualche metro a sx rientrando sul margine del canale. Si scala su ottima roccia slavata fatta a testoni e rigole, con un passo più impegnativo quasi alla fine (p. 6a, rinvio fisso), fino a raggiungere la sosta sotto l'ultimo strapiombo scuro. 25 m; 5b, p. 6a; 11S, 2SF.
5)
•  Si vince la parete scura con leggera diagonale a dx sempre ottimamente appigliata (roccia ripulita), uscendo su terreno più facile. Per canalini e placche facili e molto appoggiati ma di roccia che richiede attenzione si raggiunge la sosta in cima all'avancorpo. 25 m; 5b; 10S, 2SF.

Discesa:
Vi sono due soluzioni:

a) •  in doppia lungo la via
In questo caso è necessaria una corda da 80 m o due da 50 m. Ore 1 fino all'attacco; 1,30 fino al Vallone della Creta Forata.
NB: sulla penultima doppia (lungo il tiro 2), con due mezze corde, fare attenzione a sistemare bene il nodo di giunzione per evitare il possibile incastro dello stesso in una fessura poco sotto la sosta.

b) •  a piedi
Dalla sosta finale con una doppia da 30 m ci si cala un po' verso dx (faccia a monte; direzione ovest) fino ad una evidente cengia (bollo rosso).
La si percorre verso ovest (solo i primi metri un po' esposti) seguendo ometti e bolli rossi, fino a raggiungere in 10 min. la Via Normale della Creta Forata, seguendo la quale (sentiero segnalato) si ridiscende al Vallone della Creta Forata (1 ora dalla cima). Soluzione più veloce ma che implica il fatto di non lasciare niente all'attacco.

Dalla sosta finale si potrebbe salire anche per un centinaio di metri per roccette e sfasciumi raggiungendo la Via Normale della Creta Forata (soluzione sconsigliabile per il terreno sgradevole).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SITI GEMELLI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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