acquista qui le guide
e-mail contatto
link e siti amici
aggiornamenti
FRIULI ORIENTALE
FRIULI OCCIDENTALE
DOLOMITI ORIEN. / 2
DOLOMITI ORIEN. / 1
DOLOMITI OCCID. / 2
DOLOMITI OCCID. / 1

 

 

DOLOMITI ORIENTALI (parte 2)

INTRODUZIONE E NOTE TECNICHE

 

Essendo questa la quinta pubblicazione per la collana Roccia d'Autore, diventa sempre più difficile trovare il modo per raggranellare qua e là delle parole per introdurre una guida le cui caratteristiche sono ormai note ai quartogradisti. Assieme ai consolidati compagni di viaggio, Carlo e Luca, quest'ultimo per la prima volta ufficialmente fra gli autori dopo essere stato collaboratore di "lungo corso", le fatiche e le gioie di un'estate di arrampicate ormai prendono puntualmente forma in questa sorta di taccuino dei ricordi. Come sempre, per completare in modo esauriente un'opera, è stato prezioso l'aiuto di vari amici-collaboratori che hanno permesso l'uso di belle foto o addirittura inserito qualche valida relazione.
Abbiamo scelto per quest'anno le Dolomiti Orientali come campo d'azione, affiancando così al IVgrado in Dolomiti volume 2 , del 2010, una serie completamente nuova e complementare di vie (come già accaduto lo scorso anno per le Dolomiti Occidentali) che cercano di offrire valide proposte per tutti i variegati gusti dei frequentatori della verticale.
In questo la presente guida segue molto da vicino il taglio dato alle guide del Friuli, mettendo assieme scalate classiche, da quelle per principianti fino a grandi percorsi di difficoltà medio-alta (da qui la nuova dicitura IVgrado e più che accompagna in copertina), ad alcune proposte dal carattere più sportivo ed attrezzate a spit, sempre che rientrino nella fascia delle difficoltà accessibili ai quartogradisti. Abbiamo anche cercato di gettare uno sguardo un po' più attento a zone che sono un po' marginali rispetto al grande circo dolomitico, anche se non mancano come sempre le super-classiche.
Per i vecchi ed abituali lettori non occorre aggiungere altro, mentre ai nuovi l'invito è di sfogliare e "consumare" le pagine fra foto, relazioni, schizzi e presentazioni, in modo da poter scegliere l'itinerario adeguato alle proprie voglie e capacità.

Un augurio di buona lettura e di buone scalate,

Emiliano Zorzi

 

NOTIZIE TECNICHE

Struttura della guida

Le salite sono state organizzate nelle seguenti zone:

•  Civetta
•  Moiazza
•  Falzarego e Fanis
•  Tofane
•  Croda da Lago
•  Cristallo
•  Pelmo
•  Tàmer - Spiz di Mezzodì
•  Schiara
•  Antelao
•  Marmarole
•  Cadini di Misurina
•  Tre Cime di Lavaredo

Nei tratti fondamentali è la stessa delle guide precedenti.

Per ogni singola via vi è:

•  una breve introduzione con impressioni e notizie di carattere generale. Dato il taglio della guida, la lettura attenta di questa parte sarà fondamentale per poter scegliere l'itinerario rispondente ai propri gusti, alle proprie attitudini ed alle proprie capacità sia tecniche sia alpinistiche nel senso più ampio del termine, anche tenendo conto dei rischi dati derivanti dalla scalata in ambiente;

•  una scheda riassuntiva di presentazione nella quale appaiono i dati essenziali:

•  PRIMI SALITORI ;

•  SVILUPPO : si considera sempre lo sviluppo totale del percorso dall'attacco all'uscita; nel caso vi siano tratti di trasferimento a piedi, vengono segnalati;

•  DIFFICOLTÀ:

•  VIE ALPINISTICHE: si riportano le difficoltà secondo la scala (PD, AD ecc...) che indica la difficoltà complessiva del percorso, mentre la difficoltà tecnica dei passaggi è espressa secondo la tradizionale scala UIAA. Le difficoltà riportate tendono ad essere generose piuttosto che strette, in quanto una valutazione severa delle difficoltà è normalmente una fonte di problemi ed ansia per l'alpinista "medio". Fra le vie "alpinistiche" si sono inseriti anche quei percorsi a spit che richiedono di integrare le protezioni presenti o che comunque necessitano di esperienza in ambiente;

•  VIE A SPIT: si considerano in questo sotto-tipo i percorsi che possono essere saliti con la sola attrezzatura e la disposizione d'animo della scalata sportiva. Per questo motivo non viene riportata una difficoltà complessiva ma solo la difficoltà massima secondo la scala francese (es. 5c, 6a, 6b...) comunemente usata in falesia.

•  TEMPO PREVISTO : questa è una delle indicazioni più suscettibili alla capacità personale. Anche qui, come per le difficoltà, i tempi sono stati calcolati con un buon margine e, naturalmente, si riferiscono ad una salita su terreno sconosciuto ed effettuata per la prima volta: tenete anche conto che se la via è già conosciuta spesso il tempo si può quasi dimezzare.

•  ROCCIA: si danno indicazioni generali sulla qualità della roccia; generalmente si ricorre agli aggettivi; eccellente, buona, mediocre, friabile.

•  MATERIALE : l'indicazione sul materiale utile o indispensabile da portare è sempre molto delicata e difficile da esprimere, in quanto risente profondamente delle capacità tecniche, di un insieme di abitudini consolidate (uso dei friend piuttosto che di dadi e viceversa) e soprattutto psicologiche. Si è cercato di indicare il materiale necessario per una salita in buona sicurezza per una persona che si muova con disinvoltura sulle difficoltà presentate e in salite di ambiente. Non è presente, come d'uso, il non meglio definito termine "normale dotazione alpinistica". Il materiale che si dà per scontato, e che quindi non viene segnalato nelle schede dedicate a ogni singola via, comprende naturalmente casco, imbraco, due mezze corde da 50 o meglio 60 m, sei-otto cordini o fettucce di varia misura e una decina di rinvii e sempre almeno 2 chiodi e un martello. Ulteriore materiale per posizionare sicure intermedie (stopper, friend, chiodi o cordini ulteriori) è quello che viene segnalato nella scheda di ogni via.

•  PUNTI D'APPOGGIO : si indicano i dati essenziali dei rifugi o bivacchi che possono servire da punti d'appoggio (sia per pernottamento sia per semplice ristoro). I loro dati ed i loro accessi sono specificati nelle schede introduttive ai gruppi.

•  una descrizione del percorso di avvicinamento , dal punto d'appoggio o di partenza più comodo fino all'attacco della via. Non è riportata nessuna indicazione su come raggiungere il punto d'appoggio (rifugio o bivacco che sia) in quanto presente nella scheda introduttiva o, comunque, scontata;

•  salita: In questa parte vi è la vera e propria relazione tecnica della via, tiro per tiro. Nella descrizione della lunghezza di corda si riportano, quando necessario, le caratteristiche dei singoli passaggi. Alla fine sono evidenziati i dati complessivi del tiro (lunghezza totale, difficoltà e stato di chiodatura al momento della ripetizione);

•  discesa: è riportata dettagliatamente ogni discesa, che spesso è la parte che l'alpinista deve affrontare con maggiore attenzione. Come è noto l'ascensione termina una volta giunti a casa, non una volta arrivati in cima.

•  foto e schizzi: sulla (o sulle) foto è sempre riportato il tracciato del percorso con la suddivisione in tiri di corda. Lo schizzo tecnico è stato inserito solo sporadicamente ed in particolare per le vie complesse; negli altri casi l'integrazione della foto con la relazione tecnica dettagliata lo rende superfluo.

Classificazione delle difficoltà

Come è stato detto per quanto riguarda la difficoltà complessiva dell'itinerario ho usato la scala ormai in uso e conosciuta. Questa valutazione tiene conto non solo delle pure difficoltà tecniche (che vengono indicate comunque nella scheda riassuntiva della via e nella descrizione dei singoli passaggi nella relazione tecnica), ma anche della lunghezza, dell'impegno fisico e psicologico complessivo. Qui, brevemente la suddivisione (oltre al livello TD non ci sono scalate in questa guida):

F facile
PD poco difficile
AD abbastanza difficile
D difficile
TD molto difficile

Per quanto riguarda la scala UIAA che ho usato per descrivere i singoli passaggi mi pare superfluo riportarne la classificazione. Ricordo solo che, contrariamente alla norma comune, ho espresso questi gradi in numeri arabi (esempio 4°) e non in numeri romani (IV) in quanto di più immediata visualizzazione.

Allo stesso modo si ritiene superfluo riportare la classificazione della scala francese usata per le vie sportive (5c, 6a, 6b...), in quanto di dominio comune.

Abbreviazioni e simboli usati

Nelle relazioni, per questioni di comodità, sono state usate alcune abbreviazioni ricorrenti:

Abbreviazioni tecniche

A = anello cementato
C = chiodo (si segnalano quelli presenti normalmente in parete; non quelli da piantare)
ca. = circa
CD = corda doppia
CL = clessidra (sono segnalate solo quelle estremamente evidenti o con cordoni già presenti)
CU = cuneo in legno
D = dado (sono indicati i dadi rimasti incastrati e presenti in parete, non quelli da usare durante la scalata)
dx = destra, destro, di destra
E = est
ev. = eventuale, eventualmente
F = fermata; questa lettera, associata ad A, C, CL, S o D, indica quando gli ancoraggi sono usati come ancoraggi di sosta o di discesa (CF = chiodo di sosta)
FR = friend (sono indicati i friend rimasti incastrati e presenti in parete, non quelli da usare durante la scalata)
min. = minuti
N = nord
O = ovest
S = sud o spit
sx = sinistra, sinistro, di sinistra

Riferimenti

Itin. 32 = numero dell'itinerario nella presente guida
Dol 32 = numero dell'itinerario nella guida IVgrado in Dolomiti, vol. 2 (ed. 2010)
Mz 32 = numero dell'itinerario nella guida Moiazza di Stefano Satomaso, collana Roccia d'Autore, n°8
rif. a = foto, riferimento "a"

Simbologia (cartine, foto, schizzi)

Si segnalano qui solo i simboli più significativi usati in cartine, foto o schizzi

numero dell'itinerario della presente guida

*numero dell'itinerario nella guida IVgrado in Dolomiti, vol. 2 (ed. 2010)

*altri riferimenti sulle foto, riportati nelle didascalie e nelle relazioni

*corda doppia con lunghezza della stessa

rifugio (nelle cartine)

*bivacco (nelle cartine)

ristorante o albergo (nelle cartine)

parcheggio (nelle cartine)

Gli schizzi usano l'ormai consueta simbologia.

Foto integrative, correzioni e chiarimenti disponibili in rete

Sui siti www.quartogrado.com , www.rampegoni.it e kitaplha.altervista.org , gestiti dagli stessi autori, per ogni via descritta si possono trovare foto dei vari tiri di corda, di passaggi particolari o prese da altre prospettive che, per evidenti motivi di spazio, non sono state inserite nella guida ma che possono risultare molto utili. Tutte le foto dei percorsi possono essere comodamente stampate in formato A4 e ad alta definizione scaricandole dal sito www.quartogrado.com .

Oltre a questo saranno sempre riportate sullo stesso sito eventuali correzioni, chiarimenti o cambiamenti sostanziali di attrezzatura, percorso, varianti ecc...

Fra l'altro, si invitano i lettori a segnalare gli eventuali errori o aggiornamenti (è impossibile che non ce ne siano!) a info@quartogrado.com , in modo da poter costantemente fornire informazioni il più attendibili possibile.

 

 

 

 

 

SITI GEMELLI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Contatori visite gratuiti