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FRIULI ORIENTALE
FRIULI OCCIDENTALE
DOLOMITI ORIEN. / 2
DOLOMITI ORIEN. / 1
DOLOMITI OCCID. / 2
DOLOMITI OCCID. / 1

 

 

FRIULI OCCIDENTALE

AUTORI, COLLABORATORI e RINGRAZIAMENTI

GLI AUTORI

 

EMILIANO ZORZI

Nato nel 1972 a Monfalcone e di professione insegnante, nel tempo libero ha coltivato praticamente da sempre la passione per la montagna, iniziando da bambino con facili escursioni e poi avvicinandosi alle rocce attraverso le vie ferrate e la falesia. A metà degli anni novanta ha iniziato a percorrere per hobby, assieme a un piccolo ma attivo gruppo di appassionati de monfalconese, le vie classiche e non di media difficoltà soprattutto nelle Dolomiti, specialmente nelle zone che più ama come il versante meridionale delle Pale. Con l'occasione della pubblicazione di questi volumi ha spostato la sua attività anche sui monti di casa. Pur non essendo un alpinista di punta o di professione, ha effettato un buon numero di ripetizioni (circa 300), molte delle quali con carta e penna nel taschino.

Ha pubblicato nel luglio 2009 il primo volume dedicato alle Dolomiti Occidentali, del quale è in uscita la seconda edizione completamente rinnovata assieme ad un nuovo volume con altre 60 salite, e nell'aprile 2010 il secondo, centrato sulle Dolomiti Orientali, oltre a gestire il sito www.quartogrado.com .

  ringraziamenti:

A tutti i compagni di cordata, soprattutto della combriccola del monfalconese e non solo, che mi hanno permesso indirettamente di realizzare questa guida, spesso conducendo da primi la cordata.

In particolare, in ordine di rigorosamente alfabetico: Ilaria Brandellero, Max Buzzinelli, Max Caudi, Sandro Custrin , Alessandro Dassi , Andrea Della Rosa, Michele Dri, Paolo Fumis , Roberto Geromet , Simone Guanin , Pietro Mussato , Dimitri Nardin e Dario Salvel.

Naturalmente ai co-autori della guida e compari di avventura (o sventura), Carlo e Saverio.

 

SAVERIO D'EREDITÀ

Classe 1980, palermitano di nascita, ma in Friuli sin dall'età di 12 anni, proprio qui ha cominciato ad appassionarsi alle montagne, prima percorrendole come semplice escursionista, poi gradualmente passando a percorsi più difficili e all'arrampicata. Ama frequentare la montagna in ogni stagione e attraverso tutte le discipline, spaziando dall'alpinismo su roccia alle salite invernali, lo scialpinismo e la mountain-bike. Ha concentrato buona parte della sua attività sulle montagne friulane ed in particolare le Giulie, sia italiane che slovene, con speciale predilezione per gli itinerari di alpinismo classico e quelli dell'epoca di Kugy. Nel suo curriculum non mancano anche salite in Carniche, Dolomiti, Alpi Centrali e sui 4000 delle Alpi Occidentali. La passione per la descrizione e relazione delle proprie ascensioni, l'ha portato a collaborare prima con il sito e poi con il secondo volume di "Quartogrado". È da sempre impegnato nell'attività della Società Alpina Friulana - sezione del Cai di Udine, prima con il gruppo escursionistico poi con la Scuola di Alpinismo Celso Gilberti.

  ringraziamenti

A tutti i compagni di cordata che mi hanno permesso di effettuare le salite qui descritte, in ordine sparso: Andrea Fusari, Marco Kulot, Paola Grion, Marino Olivo, Paolo Cignacco Stefano Grimaz, Claudio Chieu, Loris Komac, Carlo Battistuzzo, Stefano Salvador, Fabio Sinicco, Dimitri Nardin, Marco Fontanini, Daniele Virgolini. Un particolare ringraziamento anche a Claudio Mitri e Lorenzo Gregoretti, per le preziose informazioni fornite.

Ultimi ma non ultimi, ovviamente, i co-autori, Emiliano e Carlo.

 

CARLO PIOVAN

Carlo Piovan, classe '82, nasce ai margini della laguna veneziana dove tutt'oggi vive e lavora. Inizia a muovere i primi passi in montagna nel 1991 anno da cui, su suggerimento di un amico di famiglia, comincerà a raccogliere in un diario i timbri dei rifugi raggiunti e le note essenziali delle escursioni. In questo modo intraprenderà un lungo percorso fatto di escursioni, settimane di trekking, ferrate, vie normali, falesie, vie in roccia classiche, moderne e post-moderne oltre a qualche nuova realizzazione. In aggiunta, alla normale dotazione alpinistica, si dota anche di penne, chine e matite per annotare, in diari ed album, le salite percorse, che negli ultimi anni occupano i byte del sito del quale è ideatore e gestore: www.rampegoni.it . Parallelamente all'azione ed all'esplorazione in Alpi Centrali, Orientali, Dinariche ed Appennini, coltiva da sempre la passione per la lettura e la collezione di libri e guide alpinistiche, soprattutto se di vecchia data. Nel 2008 ha collaborato con l'amico Eugenio Cipriani, oltre che all'apertura di alcune vie descritte, alla redazione della guida Arrampicare nell'Alta Valle del Chiampo.

ringraziamenti

Sotto questo titolo non si riesce mai a scrivere tutto quello che si vorrebbe. Ad ogni modo grazie ad Emiliano e Saverio per l'avventura condivisa, a (in ordine alfabetico) Andrea, Enrico, Fabio, Francesco, Ivan, Marco, Maurizio e Mauro insostituibili compagni di cordata sulle altrettanto insostituibili montagne Friulane. A Luisa e Roberto (mamma e papà), Giorgio e Franco, grazie ai quali ho iniziato a navigare per montagne e a scrivere relazioni.

 

 

I COLLABORATORI

Un grande grazie alle molte mani e teste che hanno collaborato con passione e disponibilità, fornendo materiale, relazioni, foto, correzioni e informazioni che hanno contribuito alla completezza ed alla correttezza di questa guida che, senza di loro, ben difficilmente avrebbe potuto prendere forma nel breve lasso di una stagione.

In ordine alfabetico:

 

FRANCO BLANCHINI

Nato a Legnano nel 1959 ma residente ad Udine in quanto docente presso l'Università cittadina, è un grande appassionato dell'arrampicata sportiva. Ha collezionato un gran numero di vie sportive a più tiri, dalla Sardegna, alle Dolomiti fino alle nostre montagne friulane.

Per questa guida ha gentilmente fornito le indicazioni necessarie per la relazione della Via Monumez Est alla Creta omonima (Itin. 063)

 

LUCA BRIGO

Nato a Mestre nel 1986, già preziosissimo collaboratore nel secondo volume (Dolomiti Orientali), pur scalando in ogni area delle Dolomiti, è particolarmente affezionato a quelle agordine e all'Oltrepiave, zona per la quale ha dato un ampissimo contributo alla compilazione di questo volume con salite anche meno conosciute.

Da qualche anno gestisce il sito internet http://kitalpha.altervista.org/ dove raccoglie relazioni e foto di tutte le sue salite.

È autore di ben 8 relazioni: Diedro di Gote (Itin. 003); Cima Cadin di Vedorcia, Via Normale (Itin. 004); Campanile di Val Montanaia, Via Centrale (Itin. 007); Cima Rosina, Via degli Scoiattoli (Itin. 008); Punta Lucia, Via Ellero (Itin. 009); Croda Cimoliana, Via Gherbaz (Itin. 011); Cima Stalla, Via dei Clautani (Itin. 014) e Cima Giaf, Via Solleder (Itin. 015).

 

ANDREA DELLA ROSA

Nato nel 1985 a Udine, laureato in giurisprudenza e dottorando. È un grande appassionato di montagna e la frequenta da sempre in tutte le sue forme apprezzandone in particolare il valore umano e culturale. Quando arrampica predilige le vie classiche soprattutto nelle Valli Ladine delle Dolomiti.

In questo volume Friuli Occidentale è autore della relazione della Via delle Placche al Peralba (Itin. 045a).

 

SANDRO DE TONI

Tolmezzino di nascita e formatore di professione è un grande appassionato di alpinismo. Nel suo sito personale, www.sandrodetoni.it , nei contenuti extra, si trovano alcune relazioni e soprattutto moltissime impressioni, racconti e foto sulle sue innumerevoli salite, anche di alto livello e solitarie, sparse per tutto l'arco alpino e non solo.

Con grande cortesia ha fornito la relazione di Polvere di Stelle, alla Scogliera del Pal Piccolo (Itin. 072), .

 

ROBERTO GEROMET

Del 1970, originario di San Pier d'Isonzo, di professione elettrotecnico, compagno e primo di cordata della combriccola monfalconese in molte salite, sia sui monti della regione, sia soprattutto in Dolomiti, zona che predilige particolarmente.

È co-autore della relazione dello Spigolo Sud del Pilastro della Plote (Itin. 065), o meglio autore della scalata poi relazionata nella guida.

 

MARCO KULOT

Nato a Gorizia nel 1987 inizia a frequentare la montagna seguendo i genitori nelle loro innumerevoli camminate. Nel 2005 decide di avvicinarsi al mondo verticale e frequenta il corso roccia del CAI di Tolmezzo. L'arrampicata su roccia rimane il suo primo amore ma non disdegna qualche trasferta ad ovest per salire sui ghiacciai dei 4000. D'inverno poi si arma di piccozze e ramponi per salire le cascate ghiacciate dal gelo e recentemente si è cimentato in improbabili discese con gli sci.

Sua la relazione della Via Mazzilis-Frezza al Secondo Campanile delle Genziane (Itin. 054).

 

RAFFAELLO PATAT

Udinese, nato nel 1968, già collaboratore del sito www.rampegoni.it , per questo volume è autore della relazione delle via De Infanti-Dalla Porta Xydias alla Creta Forata (Itin. 038) e Didonc alla Cima della Miniera (Itin. 055) nonché co-autore con Carlo Piovan di quella della Via Mario Novelli al Campanile delle Genziane (Itin. 053). Appassionato frequentatore delle montagne friulane, che ha iniziato a calcare già da bambino assieme ai genitori, lo ritroviamo in giro per le cime e le valli della nostra regione in tutte le stagioni dell'anno.

 

FULVIO PIN

Isontino, ha iniziato ad arrampicare non a giovanissima età (per la serie si può iniziare anche dopo i 50, da qualche anno girovaga con passione sui monti della regione, spesso assieme al suo compagno di cordata Walter Samsa. Oltre a collaborare con informazioni al sito www.quartogrado.com ha fornito la relazione della Via dei Tedeschi al Pic Chiadenis (Itin. 048).

 

DANIELE POZZATI

Nato nel 1983 a Pordenone, laureato in viticoltura ed enologia, profondo conoscitore delle montagne di casa. È un vero e proprio specialista delle "vie normali", percorse in lungo e in largo soprattutto fra le valli Settimana e Cimoliana. Un amore incontrastato per il Duranno e la Cima dei Preti. La cima più amata? Le Ciazze Alte.

Inseparabile la sua reflex con la quale ottiene lusinghieri risultati, pur non essendo fotografo di professione. Varie sue salite sono presenti sul sito www.viernormali.it .

È autore delle relazioni della Via dei Triestini alla Cima dei Preti (Itin. 002) e della Via Normale alla Torre Cridola (Itin. 018), oltre ad aver fornito il materiale fotografico relativo al Duranno e al Campanile Toro.

 

EROS PELLEGRINA e gli amici de IL CLAUT

Un grazie ad Eros Pellegrina ed agli amici de Il Claut - Associazione Alpinistica Friulana che, oltre ad avere partecipato fattivamente alla redazione del volume dedicato al Friuli Orientale (Via Krobath alla Cima del Vallone) hanno messo a disposizione le loro bellissime foto (vedi sito http://ilclaut.altervista.org/ ) per la Via Mazzilis-Frezza (Itin. 054).

 

 

 

SITI GEMELLI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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